Daniel Guerini, il giallo della buca sulla Togliatti: la riparazione sospetta 48 ore dopo l'incidente

Daniel Guerini, il giallo della buca sulla Togliatti: la riparazione sospetta 48 ore prima dell'incidente
di Camilla Mozzetti
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Sabato 27 Marzo 2021, 07:52 - Ultimo aggiornamento: 17:25

Qualcuno lo notava ieri mattina mentre sotto al grande striscione Ciao Guero lasciava l'ennesimo mazzo di fiori: ma quella buca giù in fondo è stata ricoperta da poco? Non è un'impressione ottica dovuta magari alla luce del sole che a mezzogiorno cade sull'asfalto. Camminando a ritroso su via Palmiro Togliatti e fermandosi qualche metro prima del punto in cui l'asfalto resta macchiato dai segni di frenata della Mercedes Classe A, si vede chiaramente una chiazza di bitume fresco comparsa a meno di 48 ore dall'incidente in cui Daniel Guerini, trequartista nella Primavera della Lazio, ha perso la vita. Mercoledì sera, quando la Smart-ForFour ha toccato la Mercedes per poi ribaltarsi più di una volta, quel punto esatto della Togliatti era ammalorato, sgretolato ed è rimasto così fino a giovedì pomeriggio, poi la magia: l'asfalto fresco a coprire la buca.

 


I RILIEVI
I vigili urbani sono ancora a lavoro per completare tutti i tasselli di una lunga informativa da trasmettere in Procura ma sulla strada in cui Guerini è morto qualcuno ha riparato una buca. E non una a caso ma quella che potrebbe corrispondere - centimetro più, centimetro meno - al punto in cui i due veicoli si sono toccati mercoledì sera intorno alle 20. Solitamente al termine dei rilievi dopo un incidente stradale, se il tratto interessato non viene chiuso al traffico perché disposti ulteriori accertamenti, si procede a metterlo in sicurezza se necessario.

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Nel caso della Palmiro Togliatti e della parte interessata dall'incidente mortale però non c'è solo quella buca a comparire sull'asfalto. Ce ne sono molte altre, eppure solo quella è stata ricoperta. Chi lo ha fatto? E perché? La dinamica dell'incidente è ancora tutta da chiarire e in passato le cronache hanno già raccontato di come una buca potenzialmente causa o concausa di un sinistro sia stata riparata con un'inchiesta aperta e prima ancora che fossero disposte delle perizie tecniche di parte. Nel caso specifico c'è un fatto incontrovertibile, che è quello di una buca ricoperta quando ancora non è stata cristallizzata la dinamica dell'incidente. Di più: considerate le altre crepature non si può dire che la strada sia stata messa in sicurezza.


LA DINAMICA
Le immagini catturate da alcune telecamere di videosorveglianza in zona non hanno al momento dato riscontri che possano chiarire l'incidente. Le ipotesi sono diverse: se è vero che la Smart ha toccato la Mercedes sul lato posteriore sinistro, la macchina dei ragazzi potrebbe essersi spostata dalla corsia sinistra, adiacente a quella preferenziale, sulla destra per una distrazione del guidatore (Tiziano Rozzi) o anche per evitare un potenziale ostacolo. Che potrebbe essere, ad esempio, una buca o una radice rigonfia di un albero. Oppure potrebbe essere stata la Mercedes - per gli stessi motivi - a essersi spostata sulla corsia percorsa dai ragazzi. Rozzi ieri ha saputo che il suo migliore amico non ce l'ha fatta. Disperato ha parlato al telefono con la madre di Daniel e con gli agenti della municipale. «Non correvo» ha detto a mamma Michela e ai caschi bianchi.

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L'INCHIESTA
Il pubblico ministero Francesco Minisci ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Ieri sono stati iscritti sul registro degli indagati - come atto dovuto - sia il conducente della Mercedes Classe A, T. S., nato nel 1954, sia Tiziano Rozzi che era alla guida della Smart-ForFour. La famiglia Guerini, assistita dall'avvocato Luigi Annunziata, ha ricevuto la convocazione in Procura per lunedì pomeriggio relativa al conferimento medico-legale per svolgere l'autopsia sul corpo di Daniel. L'esame si svolgerà quasi certamente martedì per permettere poi alla famiglia di celebrare i funerali entro la settimana e prima di Pasqua mentre si sta pensando - anche con il supporto della Società sportiva Lazio, che in questi giorni è molto vicina alla famiglia di Daniel -, di organizzare una commemorazione nei campi di Formello. Quando termineranno le restrizioni imposte dalla pandemia.

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