ROMA

Cucchi, dieci anni fa la morte: a novembre doppia sentenza

Martedì 22 Ottobre 2019
Cucchi dieci anni fa la morte

Dieci anni fa la morte di Stefano Cucchi all'ospedale Sandro Pertini. Era stato arrestato il 15 ottobre del 2009 al Parco degli Acquedotti a Roma perché trovato in possesso alcuni grammi di droga, venne portato nella caserma dei carabinieri poi in ospedale dove è morto una settimana dopo. Il 14 novembre ci sarà la sentenza sui 5 carabinieri a processo per il pestaggio e quella del secondo processo d'Appello ai medici che ebbero in cura Cucchi. Sui sanitari incombe la prescrizione. 

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La morte del romano, 31 anni, tossicodipendente, è stata oggetto di sette processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione.  «Oggi sono una donna completamente diversa dalla giovane donna che 10 anni fa denunciò la morte di suo fratello» ha detto recentemente Ilaria Cucchi, la sorella che combatte per scoprire la verità su Stefano. L'Arma alla fine ha deciso di costituirsi parte civile contro i "carabinieri infedeli".  A processo cinque carabinieri, tre dei quali imputati di omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano Cucchi.

Gli agenti della penitenziale sono stati assolti in via definitiva nel primo processo. Sono imputati anche medici dell'ospedale Pertini.

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Recentemente Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi ha espresso preoccupazione per i depistaggi«Siamo attenti e preoccupati sul rischio dei depistaggi, che sono iniziati nel 2009, ma sono poi continuati nel 2015 e anche nel 2018. E noi temiamo che continuino ancora. C'è il concreto rischio che ne possano emergere altri recenti».

La diffusione delle foto del suo cadavere suscitarono emozione collettiva e attenzione mediatica. Aveva lividi sul volto tumefatto, visibili su quel corpo adagiato sul tavolo dell'autopsia. Tutti da quel momento si chiesereo il perché dei quelle ferite.

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Il giorno dopo l'arresto, Stefano è all'udienza di convalida del fermo: ha ematomi e difficoltà a camminare e parla stento. L'arresto è convalidato e Cucchi viene portato a Regina Coeli. Dopo una settimana di detenzione,
muore nel reparto protetto dell'ospedale Sandro Pertini. La famiglia una settimana dopo decide di diffondere 
foto choc del cadavere in obitorio. Il 25 gennaio 2011 vanno a processo sei medici e tre infermieri
del Sandro Pertini e tre guardie carcerarie. Il 5 giugno 2013 c'è la condanna a quattro medici del Pertini, assolti in appello nel 2014, sentenza che la Cassazione annulla con rinvio a dicembre, ma nel 2016 vengono di nuovo assolti: la Procura ricorre in Cassazione che dispone un nuovo processo d'Appello.

Vengono assolti invece gli infermieri e le guardie carcerarie. Il 31 ottobre 2014 i medici vengono assolti in appello. 
A gennaio del 2015 parte l'inchiesta bis dopo che la Corte d'appello trasmette gli atti in procura per nuove indagini.
E' nel settembre del 2015 che i carabinieri entrano per la prima volta nell'inchiesta e cinque vengono indagati. 
A gennaio del 2017 la Procura di Roma chiude l'inchiesta bis quella per la quale sono ora a processo 5 carabinieri. Nel luglio vengono rinviati a giudizio: Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità. Tedesco è accusato anche di falso e calunnia insieme con il maresciallo Roberto Mandolini, mentre della sola calunnia risponde il militare Vincenzo Nicolardi.
 

A ottobre del 2018 il pm Giovanni Musarò rivela che l'imputato Francesco Tedesco per la prima volta parla di un pestaggio subito da Cucchi da parte dei colleghi Di Berardo e D'Alessandro. Le indagini sul pestaggio erano state riaperte grazie alle parole di un altro carabiniere, Riccardo Casamassima. Nel corso del processo emergono anche presunti depistaggi con la sparizione o l'alterazione di documenti di servizio. Si apre l'inchiesta.

Nell'ambito dell'inchiesta sui depistaggi, a luglio del 2019, vengono rinviati a giudizio il generale Alessandro Casarsa e altri 7 carabinieri tra cui Lorenzo Sabatino, all'epoca dei fatti comandante del reparto operativo di Roma. E il processo inizierà a novembre. 

A ottobre il pm ha chiesto la condanna a 18 anni per i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro accusati del pestaggio che viene, per la prima volta, associato alla morte di Cucchi.