Covid sui bus, rischio contagi: i romani hanno paura (cosa dicono nel sondaggio)

Sondaggio di Moovit per Il Messaggero: il 57% vuole più corse e meno ritardi

Covid sui bus, rischio contagi: i romani hanno paura
di Lorenzo De Cicco
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Mercoledì 22 Dicembre 2021, 07:21 - Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre, 09:13

Stipati come sardine sui mezzi pubblici, vorrebbero più controlli sul green pass e più sanificazioni a bordo. Altri ripiegano sulla macchina, perché non si fidano. Il 60% dei romani ritiene i trasporti pubblici della Capitale poco sicuri. Così dice un sondaggio realizzato per Il Messaggero da Moovit, l'app attiva in 112 paesi del mondo che aggrega tutti i servizi della mobilità in città: dai bus ai treni regionali, dai monopattini elettrici ai taxi. Dall'analisi, che ha coinvolto 7.806 cittadini, principalmente pendolari, viene fuori quali sono le priorità di chi ogni giorno monta sulle navette dell'Atac, tra bus che esplodono, ritardi cronici e la ressa tra i sedili all'ora di punta.

Bus, il rischio contagi

 

La maggior parte dei romani, stando al sondaggio, non ha cambiato le proprie abitudini durante la pandemia. Il 57,8% utilizza i mezzi pubblici come nell'era pre-Covid; il 21,1% si sposta di meno su bus e metro, ma il dato è contro-bilanciato dagli utenti che li stanno prendendo «più di prima», sempre il 21,1%.

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Chi si tiene alla larga da stazioni e capolinea (ma anche chi non può farlo, perché non ha altre opzioni) teme il contagio a bordo. E mancando controlli capillari, anche l'obbligo del Green pass non è percepito come uno strumento in grado di arginare la circolazione del virus. Domanda: prima dell'introduzione del Green Pass a bordo, quanto ti sentivi sicuro sui mezzi pubblici? Il 60,2% dei romani è spaventato: il 23,2% racconta di non sentirsi sicuro «per nulla», il 37% si sente «poco sicuro».

Solo il 3,9% si sente molto «sicuro», per il 35,8% la situazione è «normale». E dopo l'introduzione dell'obbligo del pass? Il 64,7% si sente sicuro «come prima» (quindi poco o per nulla), per il 22,6% la sensazione invece è migliorata. La stragrande maggioranza dei romani intervistati racconta di avere sempre avuto a bordo il certificato verde, in tasca o nel cellulare (96,9% di sì), ma è anche vero che chi accetta di rispondere alla domanda generalmente non si autodenuncia: la rilevazione è anonima, ma su quasi 8mila interviste, hanno risposto al quesito in 1.604.

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Cosa incoraggerebbe i romani a sfruttare di più i mezzi pubblici? Il 57,1% chiede all'Atac di sforbiciare i ritardi e rimpolpare le corse: servono «mezzi più frequenti e con orari di arrivo certi». Il 19,5% chiede bus meno affollati, il 16,7% vorrebbe maggiori controlli sul Green pass e sul biglietto. Per il 6,7% è indispensabile potenziare le sanificazioni. A sorpresa, il sondaggio promuove la chiusura della Ztl del Centro per le vacanze di Natale (mossa mal digerita dai negozianti): il 53,1% è favorevole, meno del 15% è contrario.
Alla domanda su quali dovrebbero essere le priorità di Gualtieri e del suo assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè, il 71,3% dei cittadini risponde così: «Migliorare il servizio attuale e successivamente intervenire su altri aspetti». Insomma, dalle nuove tramvie alle ciclabili, viene tutto dopo. I romani si accontenterebbero dell'ordinaria amministrazione: che i bus arrivino in orario.

 

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