Covid, allarme dai laboratori: «Siamo solo 50 centri ad analizzare i tamponi. Troppo pochi»

Sabato 17 Ottobre 2020

Sono meno di 50 i laboratori specializzati che processano i tamponi per individuare il Covid, troppo pochi per il carico da sostenere in questi mesi. Su di loro ricade la maggior parte del lavoro diagnostico. Ci sono poi altre centinaia sezioni che fanno parte di laboratori misti non dedicate esclusivamente all'analisi del Covid ma impegnate in tutte le altre analisi.

L'allarme arriva da Maurizio Sanguinetti, presidente della Società europea di microbiologia clinica e malattie infettive  e Direttore del Dipartimento di Scienze di Laboratorio e Infettivologiche, del Policlinico Gemelli di Roma durante un convegno di Fondazione Menarini. «Per incrementare diagnosi rapide ed efficaci serve ora più che mai aumentare il numero dei laboratori di microbiologia autonomi e specifici sul territorio e costruire l'alleanza con i medici di famiglia per l'interpretazione dei casi dubbi».  Il test molecolare resta la prova principe per individuare se il virus è presente o no.

Ma, se all'inizio della pandemia il problema principale era la mancanza di reagenti oggi è che la diagnostica microbiologica è centralizzata, solo nei grandi ospedali. «Il modello da seguire - suggerisce Sanguinetti - è quello della Corea del Sud, con un'ampia rete di laboratori su tutto il territorio. Da noi, negli ultimi quindi anni, i laboratori hanno perso dal 25 al 30% del personale e non hanno ricevuto adeguati finanziamenti».

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