ROMA

Roma, a Corso Francia arriva l'autovelox: la richiesta del II Municipio dopo la morte di Gaia e Camilla

Martedì 24 Dicembre 2019 di Stefania Piras
Roma, a Corso Francia arriva l'autovelox: la richiesta del II Municipio dopo la morte di Gaia e Camilla

Corso Francia come un'autostrada. Il tragico incidente che ha spezzato le vite di Camilla e Gaia ha portato alla ribalta, ancora una volta, il tema della velocità. Su Corso Francia, e su altre troppe strade, si corre senza pensare che sono vie inserite a pieno titolo in un centro urbano e quindi dove si deve moderare la velocità. Ecco perché diventa urgente porre dei limiti in modo artificiale, se proprio gli automobilisti non vogliono capirlo.
Torna in auge il progetto di moltiplicare gli autovelox in città. Sia in postazione fissa che mobile. Lungo Corso di Francia non è possibile installare un rilevatore di velocità fisso perché ci sono già i semafori che regolano i flussi del traffico e dovrebbero anche calmierare la velocità.

Gaia e Camilla, il testimone chiave: «Quelle due ragazze nel buio all'improvviso: non poteva vederle»

Gaia e Camilla, «travolte da altre macchine». E spunta il caso degli sciacalli

TRE CORSIE
Ma di fatto lo stradone, due carreggiate di tre corsie, si presta a premere l'acceleratore. Non si può installare un velox fisso ma si possono piazzare quelli mobili ogni fine settimana. Così come in altri punti critici. Il primo della lista è la Galleria Giovanni XXIII. Anche li è urgente dare un deterrente a chi guida.
Corso di Francia è un'arteria della Capitale che serve tutta Roma nord. Comincia nel Municipio II e finisce nel XV. La presidente del Municipio II Francesca Del Bello, ricorda una tragedia simile a quella di Corso Francia ma su piazzale del Verano. Due anni fa un ragazzo fu falcidiato da un'auto che correva a folle velocità. Del Bello si è detta pronta a chiedere l'installazione di nuove telecamere e anche un presidio fisso dei vigili che proprio su corso Francia e intorno al quartiere Flaminio facciano l'alcol test agli automobilisti in transito. «In via Nomentana c'è lo stesso problema anche se ci sono semafori e attraversamenti pedonali», dice Del Bello.
 

 

LA NOMENTANA
Via Nomentana o via Leone XIII dentro il parco Doria Pamphili, usata come un'autostrada, sono altri punti critici dove il comandante dei vigili Antonio Di Maggio medita di piazzare un velox. «Faccio Corso Francia anche quattro volte al giorno, il problema della velocità esiste eccome», spiega Maria Teresa Zotta, consigliera capitolina che vive nel Municipio XV e si farà portavoce in Campidoglio del problema. «Corso Francia è una strada a scorrimento veloce e sì un autovelox sarebbe l'ideale per ridurre la velocità perché non può essere a scorrimento veloce. Se analizziamo i fattori dell'incidente dell'altra sera ci sono più elementi critici: l'ora tarda, la pioggia e la velocità», continua Zotta. «Anche se metti il limite di velocità gli automobilisti non lo rispettano.  Io che la percorro anche quattro volte al giorno se rispetto il limite dietro mi suonano sa quante volte?», spiega Zotta. 
E la velocità va moderata anche in altre zone. I velox saranno piazzati con molta probabilità in altre strade critiche come la Cristoforo Colombo, via Nomentana, via Cassia, via Casilina, viale Marco Polo, via Laurentina, via Pontina, via Ostiense, viale di Tor Bella Monaca, via Tiburtina, via Prenestina. Saranno dispositivi intelligenti, dotati di lenti focali grandangolo per avere uno sguardo a lungo raggio e fotografare per esempio anche chi parcheggia in doppia fila.
E lo chiedono anche i romani che segnalano in continuazione la pericolosità di certe strade. L'ultimo grido d'allarme è arrivato ieri da Prati. «Segnalo l'attraversamento di via Crescenzio angolo via Pietro della valle. Le strisce pedonali sono cancellate e le macchine vanno come matti. Ormai devo dire che ogni volta che attraverso qualcuno mi sta per investire. Servirebbe mettere un autovelox fisso a 30 kilometri ora. Su via Crescenzio pare di stare in Formula uno....», scrive su Facebook Silvio Spiccati. La tragedia dell'altra notte e quella di ieri in via Monti Tiburtini ha fatto scattare un vero allarme, la paura che pedoni e auto non possano convivere nella stessa strada.

Ultimo aggiornamento: 11:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA