CORONAVIRUS

Coronavirus a Roma, vietate tutte le spiagge: più verifiche nei parchi, stretta su auto

Sabato 21 Marzo 2020
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Coronavirus a Roma, divieto spiagge del litorale: più verifiche nei parchi, stretta su auto

Vietate tutte le spiagge di Roma. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l'ordinanza che dispone l'interdizione «dell'accesso sulle spiagge del litorale di Roma Capitale, nonché alle aree in gestione di Roma Capitale ricadenti nel perimetro della riserva statale del litorale romano, ovvero la Pineta di Castel Fusano e la Pineta Acqua Rossa». Il divieto ha validità fino al 3 aprile 2020. La decisione è stata presa per motivi di salute pubblica ed evitare assembramenti in ossequio alle norme per il contenimento del Coronavirus.

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Giro di vite contro chi 'evade' da casa e, complice lo spietato bel tempo primaverile, infrange i divieti per farsi un week end al mare. A Roma già da venerdì sono stati disposti posti di blocco e controlli a tappeto su tutte le auto e da domani scatteranno controlli stringenti nel quadrante sud della capitale, quello delle direttrici verso il mare, per «evitare le tentazioni di gite nel week end», sottolinea la sindaca Virginia Raggi. E c'è di più: in serata la prima cittadina di Roma firma una ordinanza con cui vieta tutte le spiagge del litorale della capitale fino al 3 aprile prossimo, nonché le aree in gestione di Roma Capitale ricadenti nel perimetro della riserva statale del litorale romano, ovvero la Pineta di Castel Fusano e la Pineta Acqua Rossa. La città dunque si attrezza e serra ancora di più le maglie dei controlli di chi circola in auto, a piedi e di chi corre nei parchi, soprattutto alla Caffarella, parco visitato due volte dalla sindaca e anche in questi giorni pieno di cittadini. Si potrà correre sì, ammoniscono i vigili, «ma solo evitando assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza».

«Credo che questi sacrifici siano fondamentali per invertire la rotta del contagio e ricominciare quanto prima a poter riprendere la nostra vita», commenta via Fb Raggi. Le modalità di controllo dei veicoli che, secondo quando precisato dal Comando di Roma dovranno essere rigorosi, saranno letteralmente a tappeto in tutto il quadrante sud della Capitale, quello che viene percorso da chi vuole recarsi verso il litorale romano. La sindaca Virginia Raggi è chiara: «Non vorremmo che complice il fine settimana e il bel tempo i romani andassero a fare la classica gita fuori porta oppure al mare. Restare a casa significa restare a casa. Sulle principali strade ci sarà un presidio rafforzato». Per questo la polizia locale ha predisposto posti di blocco a macchia di leopardo già da venerdì sera e un rafforzamento straordinario, soprattutto a sud, da domani. Rigorose anche le modalità adottate: la disposizione del Comando Generale della Polizia locale di Roma prevede la predisposizione di «imbuti delimitati con coni flessibili» per fermare «tutti i veicoli e non semplicemente a campione al fine di verificare la legittimità degli spostamenti». «I veicoli - si legge nella disposizione di servizio - devono essere tutti accodati e devono essere tutti sottoposti a controllo. La eventuale fila di veicoli deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità e sicurezza della circolazione».

Inoltre in caso di violazione delle prescrizioni per contenere il coronavirus, è precisato, «si procede a formale identificazione ed elezione di domicilio per poi predisporre comunicazione di notizia di reato per la violazione dell' articolo 650 cp», ovvero violazione delle disposizione dell'autorità. «In nessun caso - precisa la disposizione di servizio della Polizia Locale di Roma- sono previste misure precautelari personali o reali sul veicolo che mai potrà essere sottoposto a sequestro». Per ogni posto di blocco vengono assegnati due veicoli. Già in giornata nell'ottica di frenare eventuali fughe al mare i comuni del litorale romano, Anzio, Ardea, Nettuno, Pomezia, avevano disposto la chiusura delle spiagge fino al 3 aprile. In una riunione via Skype i primi cittadini hanno infatti deciso di vietare qualsiasi attività sugli arenili di Torvaianica, Ardea, Anzio e Nettuno.

Di fatto era quindi già diventata off limits tutto il tratto di spiaggia che si estende da Torvaianica a Nettuno, ovvero la meta di week end e vacanze di molti romani perché è il tratto balneare più vicino alla Capitale. Inoltre sono stati intensificati ulteriormente i controlli coordinati dei confini territoriali, da parte delle Forze dell'Ordine, per garantire il rispetto delle misure adottate dal Governo, evitando assembramenti e spostamenti non autorizzati da un Comune all'altro.

Ultimo aggiornamento: 11:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA