CORONAVIRUS

Coronavirus, test rapido a casa con i camper: a Roma si parte da Casilina e Nomentana

Lunedì 30 Marzo 2020 di Lorenzo De Cicco e Alessia Marani

Un test rapido per il coronavirus (il risultato arriva in un'ora) e 3 camper con un'equipe di medici che si sposteranno per effettuare i tamponi. Il progetto dello Spallanzani e dell'Ordine dei medici partirà a Roma dopodomani. Prima il team dell'Ordine e dell'istituto leader nella lotta alle malattie infettive si concentrerà sul comune di Nerola, zona rossa e focolaio del contagio nella provincia di Roma, dove attraverso i test sierologici si potrà fare uno screening della malattia, dalla sua origine alla comparsa degli anticorpi. Poi i camper, con squadre di camici bianchi volontari specializzati e addestrati proprio per andare nel cuore dei focolai attivi, cambieranno rotta e si sposteranno nella Capitale. Le prime destinazioni segnate in agenda sono la Casilina e la Nomentana.
 

In entrambe le zone hanno sede due cluster, comunità chiuse dove il Covid19 si è moltiplicato a un ritmo molto più elevato rispetto al trend normale. Per la Casilina, si tratta del convento della Suore Angeliche di San Paolo, una delle due strutture ecclesiastiche del Lazio finite in isolamento. Poi c'è il caso del Nomentana Hospital, dove la settimana scorsa sono stati portati 52 ospiti della casa di riposo di Nerola, che si sono aggiunti ai 20 positivi già ricoverati nel reparto Covid. Proprio qui, quattro operatori erano letteralmente scappati per la paura di essere contagiati. Ieri i sindacati dei dipendenti hanno polemizzato, parlando di «rischio salute e sicurezza di lavoratori e pazienti ricoverati», ma appunto già mercoledì dovrebbe arrivare il pool misto dell'Ordine dei medici e dello Spallanzani. Poi i 3 camper, spiega il presidente dell'Ordine di Roma, Antonio Magi, «andranno in giro in altre zone della città, per procedere con i controlli ed evitare spostamenti dei casi sospetti». Come sottolinea Pier Luigi Bartoletti, segretario romano della Fimmg, la federazione dei medici di medicina generale, «tutti gli operatori interverranno con tute speciali e dispositivi di protezione, in modo da velocizzare e potenziare i controlli. Andranno lì dove è più pericoloso andare».
Tra le novità dei nuovi controlli mobili, c'è la rapidità degli esami medici. Infatti si sperimenterà un test rapido, che come detto fornisce i risultati nell'arco di un'ora. Secondo il progetto messo in piedi dal direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, i risultati del test rapido saranno incrociati con l'esito dei tamponi, che richiedono invece di norma 24 ore per accertare o meno la positività. E da questo riscontro si capirà se i test rapidi funzionano o se servono correttivi. Ai casi sospetti sarà effettuato anche il prelievo del sangue, per capire dal siero in che fase è la malattia, se il contagio insomma è avvenuto da poco o se il virus ha già fatto il suo corso.

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 09:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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