Virus Roma: sale sul bus, non rispetta le distanze e minaccia un passeggero con una lama. Arrestato un libico

Virus Roma: sale sul bus, non rispetta le distanze e minaccia un passeggero con una lama. Arrestato un libico
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Luglio 2020, 11:03

Momenti di paura su un bus a Roma. Si siede a fianco di un altro passeggero sull'autobus nonostante sia vietato per il rispetto delle norme per il contenimento del coronavirus. Quando il vicino glielo fa notare, invece di cercare un altro posto, lo minaccia con una lama: è successo ieri quando l'uomo di nazionalità libica, 25 anni, con precedenti, salito a bordo un autobus Atac della linea 40, si è seduto accanto a un altro passeggero e dopo l'invito di quest'ultimo ad allontanarsi ha tirato fuori un cavatappi munito di lama minacciando il vicino.

Roma, autista dell'Atac chiede di indossare la mascherina e viene pestato: choc al capolinea del 105

Roma, sale sull'autobus senza mascherina e aggredisce l'autista: denunciato

Coronavirus a Roma, niente distanziamento sugli autobus: ecco le 10 linee più affollate

Ad assistere alla scena due carabinieri liberi dal servizio e in abiti civili, che sono subito intervenuti, hanno chiamato il 112 per chiedere rinforzi e poi hanno cercato di calmare il 25enne, che ha invece minacciato anche loro, in evidente stato di alterazione psicofisica. L'autobus in pochi minuti ha raggiunto piazza dei Cinquecento dove ad attenderli c'era una pattuglia del Nucleo operativo della compagnia Roma piazza Dante, che ha bloccato il cittadino libico ed ha recuperato il cavatappi usato per minacciare il passeggero e i carabinieri a bordo dell'autobus. Perquisito, i militari hanno trovato e sequestrato un altro cavatappi identico a quello usato per le minacce. Portato in caserma, l'uomo ha fornito false generalità ai carabinieri, in modo da evitare la sua completa identificazione. L'arrestato è stato trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo. Dovrà rispondere di minaccia e offesa aggravate e false dichiarazioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA