CORONAVIRUS

Coronavirus, dai lettori del Messaggero 12 respiratori a Spallanzani e Gemelli

Venerdì 27 Marzo 2020 di Lorenzo De Cicco

La gara di solidarietà dei lettori del Messaggero mette a segno il primo, decisivo punto: grazie alla generosità di chi ha partecipato alla nostra sottoscrizione, l'istituto Spallanzani e il policlinico Gemelli, le due trincee anti-Covid della Capitale, potranno moltiplicare, da subito, i respiratori polmonari per la terapia intensiva. Attrezzature cruciali per salvare vite e vincere la guerra contro il coronavirus. Dopo una settimana di donazioni in batteria, il primo slot di 200 mila euro è stato inviato ieri, tramite bonifico, sui conti correnti dei due ospedali romani: 100 mila euro allo Spallanzani e la stessa cifra al Gemelli. Un contributo che sarà immediatamente impiegato per comprare 12 nuovi ventilatori polmonari (che equivalgono ad altrettanti posti letto in rianimazione). Acquisti che saranno realizzati a stretto giro di posta, evitando le lungaggini delle gare e le pastoie della burocrazia.

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IN PRIMA LINEA
Lo Spallanzani, eccellenza della sanità europea nel campo della lotta alle malattie infettive, ieri ha voluto ringraziare i lettori del nostro giornale. «Questo gesto di alta solidarietà morale e civile ci incoraggia nella nostra attività di appoggio alla ricerca, fornendo un ausilio economico indispensabile al conseguimento di risultati determinanti per aumentare il numero di guarigioni in ambito infettivologico», ha spiegato il direttore generale dell'istituto, Marta Branca. Che ha poi ringraziato tutti i donatori «per averci aiutato in una circostanza di emergenza sanitaria che desta tanta preoccupazione in Italia e nel mondo, il vostro sostegno favorisce il nostro impegno costante nel raggiungere importanti obiettivi di salute pubblica». Il policlinico Gemelli, l'altro baluardo di Roma per fronteggiare l'avanzata del Covid, ha ringraziato chi ha contribuito «per l'importante iniziativa e la donazione». Il dg Marco Elefanti ha spiegato anche che quanto versato sarà integralmente impiegato per «i beni necessari per la lotta al Coronavirus».
E ora? La nostra sottoscrizione va avanti senza sosta, perché se questa emergenza ci ha insegnato qualcosa è che è decisivo potenziare gli strumenti dell'assistenza e farsi trovare pronti. Il Lazio ha già superato i duemila casi, Roma ne conta oltre 1.300. Per questo servono sempre più posti letto e macchinari all'avanguardia. Per mettere queste strutture in condizione di offrire cure adeguate e sconfiggere un morbo per cui ancora non c'è un vaccino. Perché non si arrivi mai a scelte drammatiche, come decidere chi salvare. Lo hanno capito migliaia di lettori che hanno aderito alla nostra iniziativa in pochi giorni. Famiglie, coppie, professionisti. Un fiume di donazioni per fornire a chi è in prima linea sempre più armi per vincere questa guerra.
 

Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 09:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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