CORONAVIRUS

Coronavirus, i teatri scrivono un appello al Comune: servono interventi per i lavoratori dello spettacolo

Sabato 18 Aprile 2020
La sala vuota dell'OFF/OFF Theatre di Roma, diretto da Silvano Spada

A causa dell'emergenza e con le sale teatrali chiuse per Covid-19, sono ben 1.150.000 gli spettatori stimati nella città di Roma per i soli mesi di marzo, aprile e maggio 2020, il cui calcolato e mancato incasso ammonta a 24.000.000 di Euro. Una cifra la cui mancanza ha svuotato ulteriormente le casse dei teatri capitolini e le cui conseguenze sono gravissime e ricadono in modo disastroso su tutta la filiera del settore spettacolo. Ad evidenziarlo con una lettera all'amministrazione comunale di Roma è la UTR - Unione Teatri di Roma, a cui aderiscono 32 sale, tra cui: Teatro Anfitrione, Teatro Arcobaleno, Auditorium Conciliazione, Teatro Basilica, Teatro Belli, Teatro Brancaccino, Teatro Brancaccio, Teatro Ciak, Teatro della Cometa, Cometa Off, Teatro de Servi, Teatro dei Documenti, Teatro Delle Muse, Teatro Eliseo, Teatro Euclide, Teatro Flaiano, Teatro Garbatella,  Teatro Ghione, Teatro Golden, Teatro Italia, Teatro Manzoni, Teatro Marconi, Teatro Nino Manfredi, OFF/OFF Theatre, Teatro Olimpico, Teatro Porta Portese, Teatro Roma, Teatro Sala Umberto, Teatro Sette, Teatro Spazio Diamante, Teatro Verde, Teatro Vittoria. Tanti gli operatori fermi e talvolta privi di tutela, lavoratori diretti e indotti, che con il loro lavoro determinano la crescita sociale e culturale del Paese. Un concetto sviluppato nelle richieste dell'UTR, che pone l'accento sull'importanza di superare l'emergenza, per far tornare lo spettacolo dal vivo alla sua funzione di presidio socio-culturale e per garantire la salvaguardia dei migliaia di posti di lavoro che in questo momento sono a casa.
 
Misure necessarie e da mettere in atto immediatamente, attraverso un confronto costruttivo e prima ancora, attraverso una risposta da parte del Comune di Roma, ancora in silenzio sulla questione. A poca cosa è valso l'appello che l'Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo ha firmato insieme a colleghi omologhi, rivolgendosi al Governo. Mai come adesso c'è il bisogno da parte del settore, di un diretto confronto tra i teatri e l'amministrazione, votato all'identificazione di punti utili per una mai così necessaria riapertura.

I punti proposti dall'UTR nella lettera al Sindaco Virginia Raggi ed al Comune, vanno dall'Istituzione di un fondo speciale per lo spettacolo che sia a tutela di tutto il comparto e dei suoi lavoratori, al riconoscimento del 100% del contributo fino alla primavera del 2021, che andrebbe destinato ai vincitori dei bandi culturali riconosciuti con votazione piena da parte del consiglio comunale. A questo si aggiunge la supposizione di sospensione delle IMU-TARI-TASI-TOSAP-ICP e CIM, con costituzione di un fondo per rimborsare quota affitti dei teatri privati, seguito dalla costituzione di ulteriori fondi economici per rimborsare la quota affitti di contratti stipulati con privati e i cui spazi sono stati adibiti ad attività culturali andate chiuse (scuole di danza, musica e altri). Infine l'ipotesi di convenzioni con banche per credito agevolato e con garanzia pubblica ai vincitori di bandi culturali e l'abbattimento della burocrazia per l’accesso al credito e l’accesso-rendicontazione dei bandi.

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