CORONAVIRUS

Coronavirus Lazio, contagiati a quota 1008. I rianimatori: siamo in pochi

Sabato 21 Marzo 2020 di Alessia Marani

A vedere la cifra nuda e cruda c'è da avere i brividi: più 185 casi nel Lazio in un giorno. In totale superano quota mille: 1008, di cui 47 in terapia intensiva, 53 sono i guariti, 43 i deceduti, 5 in più. Però nelle ultime 24 ore sono usciti fuori due cluster importanti, due conventi di suore, sulla Casilina e a Grottaferrata, che contano da soli ben 59 casi positivi. Calcolando anche il cluster di Fondi (Latina) dichiarato zona rossa dalla Regione Lazio, altri 47 casi, la cifra che ne viene fuori, per il resto del territorio, è di più 79, un trend ancora in linea con i giorni precedenti (+13%), e che quindi indica un aumento non esponenziale.

Coronavirus Roma, blocchi per le auto: oggi e domani controlli sulle consolari. Chiuse anche le spiagge

«SÌ ALLO SCREENING»
Nel frattempo salgono anche i contagi tra medici e personale sanitario. E la Regione, per la prima volta, sull'onda delle richieste unitarie dei sindacati, apre alla possibilità di effettuare i tamponi su chi è in prima linea: «La richiesta di aumentare la protezione e la sorveglianza sanitaria degli operatori - afferma l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato - anche con una programmazione più ampia del numero dei tamponi o di altre indagini diagnostiche predittive (tac polmonari, ndr), in particolare nei reparti dove vi sono stati casi, è alla nostra attenzione e abbiamo chiesto una valutazione degli organi scientifici».
Ieri sera la centrale del 118 ha traslocato dal San Camillo per essere ospitata nella centrale del numero verde dell'emergenza Covid-19 al S. Giovanni, per consentire la sanificazione dei locali in notturna per un caso sospetto. Casi, comunque messi in sicurezza e con gli ambienti sanificati, si sono registrati anche al San Camillo e all'Ifo. A ieri l'Ordine dei medici di Roma contava 76 camici bianchi positivi. La Regione con l'apporto delle Asl, sta mettendo in campo un piano per mettere in sicurezza gli operatori, garantendo percorsi e personale dedicato ai Covid-19, isolando il più possibile il contesto in cui vengono manovrati e assistiti questi pazienti, liberando e creando nuovi letti di rianimazione, malattie infettive e pneumologia, per concentrarli sulla nuova emergenza e dando il via a nuove assunzioni: 245 nuovi medici e 714 infermieri, per quasi mille unità in più. «Dopo i tagli dovuti al piano di rientro - afferma Quirino Piacevoli della Aaroi Emac, l'Associazione degli anestesisti rianimatori ospedalieri - si è dovuti ripartire da una base di 450 posti di terapia intensiva. Ma i nuovi posti per i Covid-19 hanno bisogno anche di nuovi professionisti che sappiano come gestire pazienti così complessi. Stiamo attingendo ai medici in pensione e agli specializzandi al quinto anno. Gli anestesisti sono pochi e vanno preservati al massimo: mancano ancora mascherine Ff p2 Ffp3 e va fatto il tampone».

IL POLIZIOTTO
Stessa richiesta avanzata nei giorni scorsi dal NurSind, il sindacato degli infermieri e sposata anche da Cgil, Cisl e Uil. Tamponi sono stati chiesti anche dalle forze dell'ordine: da ieri è in quarantena, e con lui un gruppetto di colleghi più stretti, un poliziotto della Volanti di Roma i cui genitori sono risultati positivi al Covid-19.
All'ospedale Grassi di Ostia sono stati attivati due posti di terapia intensiva liberando un blocco operatorio al piano superiore, «con un percorso proprio e gruppi di medici e infermieri diversi per i Covid e no Covid per evitare promiscuità - spiega la direttrice sanitaria Simona Amato - sono pronti altri 16 posti letto ordinari. Ci prepariamo a ricevere pazienti No-Covid o Covid stabilizzati per alleggerire il carico su tutta la rete».

OSTIA
Al Grassi la Uil Fpl chiede anche «l'attivazione dei 6 posti letto di terapia intensiva già accreditati vicino al pronto soccorso». Intanto, ieri sono uscite dalla sorveglianza domiciliare 3064 persone nel Lazio, 9 i guariti in 24 ore. Purtroppo, altri lutti: un 65enne e un 83enne nella Asl Roma 3. L'83enne faceva parte di un gruppo di anziani, molti i positivi, che dalla zona Marconi/Magliana era stata in gita in Emilia Romagna. Al S. Andrea è deceduta una donna di 92 anni, al Covid hospital Columbus una signora di 77 anni.

Ultimo aggiornamento: 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA