Coronavirus, la comunità cinese di Roma si automonitora via chat

Gruppi di 500 utenti controllano la situazione con WeChat
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Venerdì 14 Febbraio 2020, 15:50
La comunità cinese di Roma ha avviato un auto monitoraggio sul coronavirus via chat. Attraverso l'applicazione WeChat si tengono informati se qualcuno è rientrato dalla Cina e si premurano di controllare che rispetti la quarantena.
«Abbiamo chat con diversi gruppi di almeno 500 persone, fanno tutti parte della comunità cinese a Roma e in Italia. Ed è anche all'interno di queste chat che avvengono i controlli, o meglio gli auto-controlli. Se veniamo a sapere che uno di noi è stato in Cina, controlliamo che rispetti la quarantena. Se questo esce di casa e noi lo veniamo a sapere, parte una sorta di 'bombardamentò a forza di centinaia di messaggi. Insomma, i primi a controllare che tutti rispettino le regole siamo proprio noi».

A parlare è Angela, nome italiano di una imprenditrice cinese che gestisce un grande supermarket in zona Ostiense. «WeChat (la chat più utilizzata in Cina) è incandescente - spiega, mentre le arrivano altre decine di messaggi - Siamo ovviamente molto attenti a quanto sta accadendo, ma la prima tutela, ripeto, parte da noi».

Intanto la preoccupazione tra i commercianti cinesi per le ripercussioni della paura innescata dal virus è alta. «Nelle ultime tre domeniche siamo rimasti chiusi per la prima volta da quando abbiamo il negozio. I clienti sono diminuiti drasticamente e non avrebbe senso aprire la domenica. Ad entrare meno qui sono soprattutto gli anziani, mentre i giovani, forse perchè più informati, non hanno paura e continuano a comprare da noi». Così il gestore cinese del negozio di casalinghi di via Aurelia 399 racconta il suo mese di gennaio, alle prese col Coronavirus.
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