CORONAVIRUS

Coronavirus, ecco i negozi aperti: dai vivai agli animali, tutti gli acquisti consentiti

Venerdì 17 Aprile 2020 di Alessandra Camilletti
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Coronavirus, ecco i negozi che hanno riaperto: dai vivai ai pet shop tutti gli acquisti consentiti

Non tutto i negozi sono chiusi per Coronavirus. Si può andare in profumeria, perché attività di vendita di articoli per l’igiene personale. E, sullo stesso filone, sono aperte anche alcune erboristerie. Si può andare dall’ottico, compreso tra i servizi essenziali. Sono aperte le ferramenta e i vivai, molti dei quali si sono attrezzati con consegne a domicilio.

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Perché vale sempre la regola che gli acquisti si possono fare nell’ambito del proprio quartiere. Come possono muoversi allora i romani? «I romani possono fare acquisti nel negozio vicino a casa, perché non possono spostarsi. Valgono i canonici duecento metri - sottolinea Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma - ma se il negozio di abbigliamento per bambini, ad esempio, sta oltre, che faccio non posso andarci? I cittadini devono poterci arrivare». È passata una settimana dall’ultimo decreto del premier Conte, cui hanno fatto seguito le disposizioni della Regione Lazio.

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Operativi ovviamente da sempre supermercati, mercati, negozi di generi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole. Come i tabaccai e le lavanderie, i negozi per animali e i falegnami. Attivi, soprattutto per emergenze, idraulici ed elettricisti. Possono restare aperte le attività che vendono prodotti informatici e per le telecomunicazioni, illuminazione, elettrodomestici. Bisogna attendere ancora qualche giorno per le librerie. Hanno riaperto le prime cartolerie, come i negozi che vendono indumenti per i bambini. Saracinesca dopo saracinesca - in attesa di capire cosa accadrà il 3 maggio - le strade della Capitale iniziano parzialmente a riattivarsi. C’è chi apre a giorno alterni, chi solo la mattina o fino al primo pomeriggio. 

Vediamo come sono organizzate le attività.
Negozi. Sì a ferramenta, falegnami e pet shop. Non solo supermercati, botteghe di alimentari e mercati (ossia gli esercizi di vendita di cibo): sono diverse le attività che in questo periodo sono rimaste aperte. È possibile trovare le serrande alzate ad esempio nei negozi di computer e elettronica, le ferramenta, i centri per l’acquisto di vernici, materiale elettrico e termoidraulico. Poi quelli di articoli igienico-sanitari, per l’illuminazione. Anche edicole e farmacie sono disponibili. Così come le profumerie, quelli per animali domestici, per ottica e fotografi. Da subito dopo Pasqua, inoltre, hanno avuto la possibilità di riprendere l’attività anche le falegnamerie. Sono rimasti sempre aperti, invece, i tabaccai e le rivendite di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

Abbigliamento. Permesso solo a quello per bambini. Chiusi fino a qualche giorno fa, stanno pian piano riaprendo anche i negozi di abbigliamento. Ma soltanto quelli per bambini. Il via libera a partire dal 14 aprile è stato dato soltanto a questa particolare categoria di esercizio. All’interno di queste attività, oltre a evitare gli assembramenti, diventa necessario ridurre al minimo, se non eliminare del tutto, i contatti con la merce esposta. Non è consentito ai clienti di prendere personalmente, scegliendo tra i vari capi esposti, il prodotto da acquistare. È il personale dell’esercizio che, munito dei dispositivi di protezione, può “toccare” in tutta sicurezza la merce e consegnarla poi al cliente. Rimandata al prossimo lunedì, invece la riapertura delle librerie.

Jogging e sport. Ma solo vicino casa. Tra le attività motorie è concesso di fare jogging. Si tratta di una delle attività per le quali c’è stata maggiore polemica, visto che, soprattutto all’inizio dell’emergenza, in molti l’hanno utilizzata come scusa per contravvenire alla disposizione di ridurre al minimo gli spostamenti. E tanto che è stata anche oggetto di una circolare di precisazione da parte del Viminale. Il principio è dunque che una “corsetta” si può fare, ma a patto che chi la svolge resti nei dintorni della propria abitazione. Resta comunque non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici (che sono chiusi) ma «l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva».

Hobby e natura. Vivai disponibili. Ok a cura degli orti. I vivai possono vendere piante, fiori e sementi anche in queste settimane di divieti e chiusure delle attività commerciali per contenere i contagi da coronavirus. Con molto tempo libero a disposizione viene voglia di dedicarne al giardinaggio per sistemare balcone e giardino: ciò è dunque possibile. Molti vivai si sono organizzati con le consegne a domicilio, ma è anche possibile raggiungere quello più vicino a casa. Anche qui ingressi contingentati e distanze minime di sicurezza tra i clienti. La Regione Lazio ha inoltre autorizzato gli spostamenti, all’interno del proprio comune o verso comune limitrofo, per lo svolgimento in forma amatoriale di attività agricole e la conduzione di allevamenti di animali da cortile, sempre esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dai decreti.

Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA