CORONAVIRUS

Coronavirus Lazio, i focolai fanno paura: in una settimana scoperti 52 nuovi positivi

Lunedì 13 Luglio 2020 di Camilla Mozzetti
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Il picco si è raggiunto l'11 luglio quando la Regione Lazio è arrivata a contare 920 casi positivi dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Ma per analizzare meglio l'andamento bisogna riavvolgere il nastro di almeno una settimana, fino al 5 luglio, per capire cosa è accaduto sul territorio - e principalmente nella Capitale - in appena sette giorni anche a fronte dei positivi scovati ed emersi perché legati ai "link" degli arrivi da Dacca - Bangladesh. 

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In questi mesi di emergenza da Covid-19 l'andamento nel Lazio è sempre stata relativamente contenuto ma soprattutto controllato anche grazie alla tempestiva individuazione dei positivi e dei focolai, a partire da quelli nelle Residenze sanitarie assistenziali o nei palazzi occupati di Roma, che sono scoppiati nelle scorse settimana a cavallo tra la fine del "lockdown" e l'avvio delle Fasi 2 e 3. La pandemia, si potrebbe azzardare, anche in base ai dati sulle prime indagini sierologiche avviate tra il personale sanitario e le forze dell'ordine, non ha avuto un impatto drammatico sulla popolazione laziale (quasi sei milioni di persone) rispetto ad esempio ad altre Regioni, Lombardia in testa. Ma sono proprio i casi d'importazione ora a far risalire l'indice dei contagi. 
 

 

Una settimana fa, il 5 luglio per l'appunto, il Lazio ha registrato 861 positivi dall'inizio dell'emergenza da coronavirus. Nel corso di soli sette giorni i casi - pur con un aumento oscillante - sono cresciuti fino ad arrivare sabato scorso a 920 positivi, per poi iniziare a scendere domenica 12 luglio di 7 casi, fermandosi a 913 positivi. Non è dato capire come andrà nei prossimi giorni anche se a fronte dei numerosissimi tamponi effettuati ai cittadini bengalesi nei tre "drive-in" allestiti nel quadrante tra Centocelle e Torpignattara (zona abitata da anni dalla comunità tanto da conquistarsi l'epiteto di "bangla-town") il numero potrebbe aumentare ancora. Soltanto domenica sono state svolte 1.600 indagini molecolari e gli esiti arriveranno nei prossimi giorni.

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Entrando meglio nel dettaglio di quest'ultima settimana, il 6 luglio la Regione ha contato 9 casi in più rispetto al giorno precedente. Il 7 luglio da 870 positivi si è arrivati a 873 e l'8 luglio a 874. Da qui una mini impennata dovuta principalmente ai casi legati ai passeggeri del volo arrivato a Roma da Dacca lo scorso lunedì. Il 9 luglio la Regione ha dovuto contare 15 casi in più in sole 24 ore, il giorno seguente i positivi sono arrivati a 901 (+12 positivi) mentre l'11 luglio si è toccata la soglia più alta. Il totale? In una settimana sono stati registrati 52 nuovi casi. Pressoché analoga, la cifra di coloro i quali sono stati posti in isolamento domiciliare: l'aumento è stato di 53 persone, passando dalle 651 del 5 luglio alle 704 di domenica.

5 luglio: 861 positivi - 199 ricoveri - 651 isolamenti domiciliari - 841 deceduti - 11 ricoveri in terapia intensiva
6 luglio: 870 positivi - 200 ricoveri- 658 isolamenti domiciliari - 842 deceduti - 12 ricoveri in terapia intensiva
7 luglio: 873 positivi - 202 ricoveri - 658 isolamenti domiciliari - 842 deceduti - 13 ricoveri in terapia intensiva
8 luglio: 874 positivi - 198 ricoveri - 663 isolamenti domiciliari - 842 deceduti - 13 ricoveri in terapia intensiva
9 luglio: 889 positivi - 198 ricoveri - 678 isolamenti domiciliari - 843 deceduti - 13 ricoveri in terapia intensiva
10 luglio: 901 positivi - 197 ricoveri - 691 isolamenti domiciliari - 844 deceduti - 13 ricoveri in terapia intensiva
11 luglio: 920 positivi - 198 ricoveri - 709 isolamenti domiciliari - 844 deceduti - 13 ricoveri in terapia intensiva
12 luglio: 913 positivi - 197 ricoveri - 704 isolamenti domiciliari - 844 deceduti - 12 ricoveri in terapia intensiva.

Tuttavia, se i casi di positivi sono aumentati, dopo un picco registrato tra il 6 e il 7 luglio sono scesi anche i ricoveri ospedalieri mentre quelli nelle Terapie intensive dagli 11 casi del 5 luglio sono arrivati ai 12 di domenica. In una settimana sono morte altre 3 persone, tutte con un'età avanzata e con patologie croniche o pregresse su cui il Sars-Cov-2 si è scagliato più violentemente.  Da marzo ad oggi hanno perso la vita 844 persone.

Ultimo aggiornamento: 09:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA