Coronavirus Roma, parchi verso la riapertura: solo mattina o pomeriggio. «Impossibile sorvegliarli»

Coronavirus Roma, parchi verso la riapertura: solo mattina o pomeriggio. «Impossibile sorvegliarli»
di Camilla Mozzetti
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Mercoledì 29 Aprile 2020, 08:36

L’appuntamento resta quello del 4 maggio. Per allora il Campidoglio dovrà sciogliere il nodo sulla riapertura dei parchi e delle Ville storiche della Capitale, garantendo - secondo le linee dettate dal governo con l’ultimo Dpcm del 26 aprile - in primis i controlli anti assembramenti e dando alle persone la possibilità di fruire di spazi verdi curati e puliti.

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Questioni tutt’altro che semplici da risolvere perché la Capitale conta oltre 40 ville storiche, senza annoverare i giardini, alcune enormi, come nel caso di Villa Pamphili (dove la scorsa notte è stata danneggiata la 26esima targa toponomastica da inizio 2020 dopo i danneggiamenti ai gigli della Fontana del Cupido) che ha un’ampiezza di ben 184 ettari. E al netto della responsabilità individuale controllare che in una zona talmente grande non si disputino partite di calcio o di pallavolo o ancora vadano in scena pic-pic è un’impresa titanica. In più c’è la questione del verde: l’erba alta anche due metri da tagliere quanto prima. Cosa farà allora il Comune? Domani è prevista una seconda riunione (seguente a quella di lunedì) che vedrà tra i partecipanti anche la sindaca Raggi. 

Per ora l’amministrazione sta vagliando alcune ipotesi, quella di riaprire a scaglioni le ville e i giardini - partendo dai più piccoli - e farlo non per l’intera giornata ma per fasce orarie. Ovvero aprire i cancelli al mattino, intorno alle 8 e chiuderli poi alle 13/14. Il beneficio potrebbe essere duplice: non procedere con la restrizione e dunque prolungare la chiusura dei polmoni verdi di Roma, garantendo alla popolazione le possibilità previste dal governo, e avere la certezza - numeri di vigili urbani alla mano - di poter controllare le zone, agevolati dal fatto che proprio al mattino i potenziali utenti (considerata la didattica a distanza per gli alunni e lo smart-working per i genitori) non sarebbero così tanti rispetto a quelli potenziali nelle ore pomeridiane. Pensare di riaprire “tutto e subito” impiegando nella fase delle verifiche la polizia locale è tecnicamente irrealizzabile: troppo pochi gli agenti da impiegare nel servizio, troppo estesi i polmoni verdi della città.

Certo, non è stato ancora formalizzato nulla, anche perché l’amministrazione è in contatto con altre città coinvolte nello stesso problema per trovare una linea univoca su scala nazionale, ma potrebbe essere alla fine questo il risultato che emergerà nella riunione di domani, dove i tecnici dovranno puntualmente fotografare il numero dei parchi, l’ampiezza, le condizioni attuali dando modo alla sindaca e alla polizia locale di studiare il numero necessario di agenti da impiegare nel servizio. Ovviamente per quei parchi non recintati - a partire da Villa Borghese -, resterà in vigore il piano attuale di controlli delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, anche con pattuglie a cavallo. Ma non finisce qui, altra questione dirimente per la riapertura, riguarda la manutenzione dei giardini e degli alberi. 

Proprio il Campidoglio, ormai anni fa, bandì due maxi gare per la cura orizzontale e verticale del verde cittadino, (parchi e ville comprese). Importo totale: oltre 80 milioni di euro. Gli appalti a ieri non erano stati ancora assegnati mentre da mesi il Campidoglio lavora in proroga con le ditte precedenti e con il Servizio Giardini. Ma c’è un problema: in questi mesi, anche le poche società che hanno garantito la cura in emergenza dei parchi, hanno avuto dei problemi nel far arrivare a Roma gli operai (alcuni residenti fuori Regione) e a impiegarli rispettando tutte le procedure di sicurezza (dotazione di mascherine e dispositivi). Per cui lo sfalcio dell’erba viene garantito un po’ al rallentatore (basta vedere le condizioni odierne di alcuni giardini). Fattore, questo, che - insieme ai controlli - potrebbe alla fine pesare (e molto) sulla scelta di quali parchi rimettere nella disponibilità dei romani.

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