CORONAVIRUS

Ciampino, il gettito da imposte giù per la crisi. Il Comune ai cittadini: «Senso civico, non mollate»

Martedì 26 Gennaio 2021
La sede del Comune di Ciampino

Calano le entrate nelle casse del comune di Ciampino e la crisi epidemica ovviamente c’entra moltissimo. Giù l’imposta della pubblicità (scesa del 99%), la sosta a pagamento per i parcheggi (53% circa in meno), la Tosap (occupazione di suolo pubblico: meno al 23%) e la Tari (la tassa sui rifiuti: meno 19%). Il Comune corre ai ripari e vara provvedimenti a sostegno delle categorie più colpite dagli effetti della pandemia: 200 mila euro per gli esercizi commerciali e l’imprenditoria locale, altri 100 mila stanziati per le famiglie in difficoltà economica (il bando scade il 31 gennaio ed i moduli per la richiesta sono disponibili all’ufficio dei Servizi Sociali).

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Mentre l’ente, guidato dal sindaco Daniela Ballico, studia nuove strategie per combattere la crisi, l’Assessore al Bilancio del comune di Ciampino, Flaminia Bottacchiari, fa un appello al senso civico e di responsabilità dei cittadini, in particolare ai percettori di reddito fisso, affinchè continuino a pagare le tasse. «Mi rivolgo soprattutto ai dipendenti pubblici – afferma la Bottacchiari, di professione Revisore dei Conti e, alle spalle, una grande esperienza in tema di bilancio degli enti - È un segno di solidarietà alle categorie che necessitano di pagamenti dilazionati, esenzioni o scadenze prorogate perché senza lavoro o in cassa integrazione». A pesare sulle tasche del Comune non è solo la crisi del settore produttivo, volano dell’economia locale. Il bilancio dell’ente accusa già una sofferenza causata dalla mancata riscossione dei tributi negli anni precedenti, solo in parte recuperati dalla passata gestione del Commissario.


«Un pesante fardello- aggiunge Flaminia Bottacchiari – che comunque non ci ha impedito di intervenire su più fronti anche con risorse proprie». Entrate comunali a picco anche ad Ariccia: il sindaco lancia l’allarme per l’insufficienza dei ristori e la diminuzione degli incassi. Forti criticità sulla Tarip (Tariffa sui rifiuti), sulla Cosap e gli introiti derivanti dall’Imu. L’azienda incaricata della raccolta differenziata è interamente pagata con le entrate dei contribuenti e lavora anche per garantire l’igiene urbana, servizio sempre assicurato anche durante il lockdown». 
«La Tarip va pagata - spiega il sindaco Staccoli che ha anche la delega al Bilancio – anche se non sono stati prodotti rifiuti, perché la tariffa comprende la pulizia delle strade». «Al decremento del gettito fiscale aggiunge stiamo facendo fronte con i contributi nazionali, ma i fondi ora non sono più sufficienti perché sull’ente gravano altri costi come ad esempio quelli derivanti dalla presenza del nuove Ospedale dei Castelli Romani».

 

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