CORONAVIRUS

Coronavirus, buoni spesa della Regione Lazio: «Valgono 5 euro a persona al giorno, 7 in caso di minorenni»

Domenica 29 Marzo 2020
Coronavirus, buoni spesa della Regione Lazio: «Valgono 5 euro a persona al giorno, 7 in caso di minorenni»

Coronavirus, in arrivo i buoni spesa della Regione Lazio per le persone in difficoltà: «Valgono 5 euro a persona al giorno, 7 in caso di minorenni». Valgono, dunque, 5 euro a persona al giorno, che diventano 7 in caso di minorenni, i buoni spesa/pacco alimentare che saranno finanziati dalla Regione Lazio con un intervento da 20 milioni di euro. Ogni nucleo familiare potrà ottenere comunque non più di 100 euro a settimana in buoni.

Coronavirus Roma, task force dei vigili di Roma per portare i pacchi spesa a casa

Coronavirus, buoni spesa: ecco chi ne ha diritto e come ottenerli

È quanto si legge nel testo di una delibera regionale che «finalizza l'importo di 19 milioni di euro per l'erogazione di buoni spesa/pacchi alimentari e spese per medicinali a favore delle famiglie residenti o domiciliate nel Lazio in situazione di contingente indigenza economica derivante dalla emergenza Covid-19».

L'importo della delibera è di 19 milioni, di cui 7 vanno a Roma Capitale, distribuiti tra i Municipi in proporzione alla popolazione al 31 dicembre 2018, mentre 12 andranno agli altri Comuni del Lazio assegnati sempre su base demografica. «A queste misure - spiegava stamane in un comunicato la capogruppo della Lista Zingaretti Marta Bonafoni - ne va aggiunta un'altra: agli enti del volontariato del Terzo Settore verrà assegnato 1 milione di euro a sostegno delle loro attività».

Chi potrà accedere ai buoni? Le famiglie «anche mononucleari, che presentano specifica domanda al segretariato sociale territorialmente competente anche per via telefonica o via mail o a seguito di segnalazione ai servizi stessi da parte degli Enti del Terzo Settore». Per ottenerli bisogna essere residenti sul territorio e se stranieri non Ue serve un titolo di soggiorno valido. Bisogna essere «in carico ai servizi sociali» e «qualora si tratti di nuclei non in carico ai servizi sociali, questi ne dovranno accertare lo stato di bisogno e procedere alla presa in carico». Altro requisito «trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell'applicazione delle norme relative al contenimento della epidemia da Covid-19, previa autocertificazione» e infine «non essere beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici (es. reddito di cittadinanza). Solo in casi eccezionali è possibile procedere al contributo, previa certificazione dei servizi sociali competenti».

Le spese per medicinali «sono riconosciute con riguardo alla situazione di disagio economico fino a un massimo di 100 euro mese». Saranno i Comuni singoli o associati a «provvedere all'erogazione dei buoni spesa/pacchi alimentari ai beneficiari anche attraverso l'attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare per il servizio di consegna a domicilio in forza di convenzioni con gli enti del terzo settore per la relativa distribuzione». Il Campidoglio, stando alla delibera, si avvarrà per l'erogazione dei Municipi. Il riparto dei 7 milioni destinati a Roma è, come già detto, demografico: sarà l'Appio Latino (VII) a ottenere più fondi (752 mila euro), seguito dal VI (Torri, 630 mila) e dal V (Prenestino-Centocelle). C'è poi Ostia (X Municipio) con quasi 570 mila euro. Più di 500 mila euro arriveranno in III (Monte Sacro); c'è poi il XIV (Monte Mario) con 470 mila euro, il IX (Eur) con quasi 450 mila, segue il IV (Tiburtino) con 430 mila euro. Attorno ai 415 mila euro ciascuno il Centro Storico (I) e Parioli-Nomentano (II); poco sotto i 400 mila euro il XV (Cassia-Flaminia), 380 mila per l'XI (Portuense). Infine il XII (Monteverde) con 345 mila, il XIII (Aurelia) con 326 mila euro e infine la Garbatella (VIII) con 320 mila euro.
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani