CORONAVIRUS

Coronavirus, dal 4 maggio parchi aperti, ma a numero chiuso: sì a jogging e bimbi, ma no a pic-nic

Domenica 26 Aprile 2020 di Lorenzo De Cicco
Coronavirus, dal 4 maggio parchi aperti, ma a numero chiuso: sì a jogging e bimbi, ma no a pic-nic

Per i romani a cui è mancato il passeggio al parco o che scalpitano per concedersi mezz’ora di corsa tra i platani, dato che palestre e tapis roulant rimangono off limits, la data da segnare sul calendario è il 4 maggio. Le grandi ville dell’Urbe dovrebbero riaprire, così ragionano in Campidoglio, ma gli ingressi saranno limitati (si potrà entrare probabilmente da un cancello su 4), i vigili saranno di pattuglia per evitare sovraffollamenti e in generale saranno ammessi runner e mamme con i bambini al seguito, no invece ai pic nic e alla “siesta” sul prato: quella è da rimandare. Da Villa Torlonia a Villa Ada, gradualmente e con mille cautele, il polmone verde di Roma è pronto a schiudersi con l’inizio della fase 2. «L’idea è di riaprire i parchi per il 4 maggio», racconta Pietro Maria Scaldaferri, capo della Direzione “Gestione Territoriale Ambientale e del Verde” di Roma Capitale.

I grandi giardini della città sono sbarrati dal 13 marzo, due giorni dopo l’inizio del lockdown. Con un’ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi e controfirmata proprio da Scaldaferri, il Campidoglio ha deciso di chiudere i cancelli in tutte le ville recintate e di sorvegliare l’accesso nelle aree verdi senza delimitazioni attraverso le pattuglie della Municipale. Niente corse, niente passeggiate, nemmeno a distanza. «È una misura dura ma questo non è il momento di uscire», commentava Raggi. Scrivendo nell’ordinanza – inizialmente estesa fino al 25 marzo e poi prorogata due volte prima fino al 18 aprile e poi fino al 3 maggio - che vietare le ville storiche era un modo «per contrastare la diffusione del coronavirus» ed «evitare ogni possibile occasione di concentrazione di persone». Ma adesso, con l’allentamento delle misure dell’emergenza Covid, anche i cancelli dei parchi dovrebbero spalancarsi di nuovo. Non tornerà tutto come prima, però. Non immediatamente.
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«Dovremo controllare l’afflusso nelle ville storiche – riprende il direttore del Verde comunale – probabilmente in questo caso sarà impegnata la Polizia locale. Massima vigilanza naturalmente sarà prestata al rispetto delle distanza. Di sicuro sarà ammessa l’attività fisica come fare jogging, purché senza contatti, così come le passeggiate delle mamme con i bambini. Non sarà possibile invece fare pic nic o bivacchi sull’erba». Per quanto riguarda i tempi, Scaldaferri, dirigente di lungo corso al Ministero della Giustizia approdato in Campidoglio da qualche mese, spiega che «rispetteremo tutte le indicazioni che saranno contenute nel prossimo decreto del presidente del consiglio».

L’idea, quindi, è di «riaprire il 4 maggio. Prima controlleremo lo stato dei parchi, dopo un mese e mezzo di chiusura». Le ditte esterne della manutenzione dall’inizio dell’emergenza sono ferme, ma i giardinieri comunali hanno realizzato alcuni interventi, per esempio a Villa Borghese, nei pressi del Muro Torto. Nei prossimi giorni, continua il capo della Direzione Verde del Comune, saranno effettuati sopralluoghi per capire quali grandi ville hanno bisogno di sfalci prima della riapertura. Per fare in modo che il bentornato ai romani dopo la quarantena non lo diano le erbacce. 

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