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Concorsone Comune di Roma, oggi la prima prova. L’appello ai candidati: niente assembramenti

Roma, domani parte il Concorsone. L appello ai candidati: niente assembramenti
di Lorenzo De Cicco
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Giugno 2021, 01:12

Ore 8.30, alla Fiera di Roma parte il primo concorsone dell’era Covid: il Campidoglio mette in palio 1.522 posti, tra dirigenti, funzionari e travet. Si sono candidati in 220mila – una città come Messina - per acciuffare l’agognato posto fisso al Comune di Roma. La giunta di Virginia Raggi, d’intesa col Formez, il centro di assistenza della pubblica amministrazione, che gestisce materialmente le prove, schiererà i vigili urbani e gli uomini della Protezione civile, per cercare di ridurre gli assembramenti. Basterà? I candidati sono stati spacchettati in più gruppi, si procederà con mini-sessioni (“mini” si fa per dire) da 2-3mila persone alla volta, per due turni al giorno. Ma il rischio ressa è sempre dietro l’angolo. Tanto che gli organizzatori hanno già detto chiaro a tutti i candidati: non venite con i parenti.

Un’usanza abbastanza in voga, che quest’anno va assolutamente scongiurata, per evitare di trasformare la più grande selezione pubblica dello Stivale in un potenziale cluster. Ecco allora l’invito a ridurre il più possibile il numero degli “accompagnatori”, rivolto soprattutto a chi viene da fuori Roma: quasi il 30% dei candidati al concorsone non abita nel Lazio, quasi il 10% arriverà dalla Campania, ma c’è anche chi si metterà in viaggio da Puglia, Sicilia e Trentino Alto Adige. Chi viene da fuori di solito arriva scortato dai famigliari, a cui negli anni passati veniva concesso di sostare nei grandi slarghi adibiti a parcheggio della Fiera. Stavolta no. Per evidenti ragioni panemiche.

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SERVE IL TEST

Il Comune, stilando le regole della maxi-selezione, promette il massimo rigore: «La violazione delle misure per la tutela della salute pubblica a fronte della situazione epidemiologica comporta l’esclusione dal concorso», si legge nelle direttive inviate agli aspiranti impiegati e pizzardoni. Tutti i candidati sono tenuti «obbligatoriamente a presentare referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino faringeo non prima di 48 ore dalla prova concorsuale, con esito negativo, ad indossare mascherina FFP2 e a mantenere le distanze di sicurezza». Chi non si presenterà alla prova sarà considerato rinunciatario, «quali che siano le cause dell’assenza anche indipendenti dalla loro volontà, ancorché dovuta a forza maggiore».

I POSTI

Le prove che partono oggi si concluderanno il 31 luglio. Si comincerà con i 3.743 aspiranti dirigenti, che si contenderanno 42 contratti da manager a Palazzo Senatorio (da 90mila euro l’anno in su). Nella categoria dei dipendenti, si cercano invece 500 vigili urbani, 250 impiegati amministrativi e 100 funzionari, 200 impiegati del settore «tecnico, costruzione, ambiente e territorio», 100 addetti per i servizi informatici, 20 avvocati, 140 funzionari assistenti sociali, 80 funzionari del comparto scuola, altri 80 per i servizi tecnici. Il 60% abbondante delle domande riguarda un posto da impiegato amministrativo; il 25% dei candidati spera di fare il vigile urbano. La prova durerà in tutto 60 minuti, tempo nel quale i candidati dovranno rispondere a 60 quesiti. 
Tutto sul tablet, niente scartoffie. Una mossa che dovrebbe velocizzare la proclamazione dei vincitori: margine ridotto per ricorsi e contro-ricorsi (come accadde dieci anni fa col concorsone di epoca alemanniana), il punteggio di ciascun candidato sarà spedito già a fine test alla commissione d’esame. Così il Comune spera di concludere l’infornata di dipendenti subito dopo l’estate.

 

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