Comune di Roma, un cervellone per gestire le multe: «Eviteremo che scadano»

Tra ritardi ed errori viene riscossa una contravvenzione su quattro

Comune di Roma, un cervellone per gestire le multe: «Eviteremo che scadano»
di Fabio Rossi
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 07:52

Un sistema informatico centralizzato contro le troppe multe lasciate per strada, tra verbali che vanno al macero a causa di ritardi nella notifica, disguidi burocratici, mancate costituzioni in giudizio del Comune quando vengono esaminati i ricorsi e altre cause dovute alla cattiva gestione del procedimento. Il tema del recupero delle sanzioni arretrate è, per il Campidoglio, uno dei nodi cruciali per mantenere i conti in ordine.

Multe, un cervellone per il Campidoglio

 

Secondo i dati inseriti nel bilancio di previsione 2022, infatti, alla fine dell'anno scorso ha sfiorato i 2,2 miliardi di euro il monte di sanzioni non incassate dal Comune di Roma, «derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti». Si tratta innanzitutto di contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, che da sole comprendono oltre un terzo del totale. Quindi, nell'elenco, le multe per le violazioni di polizia amministrativa - come il mancato rinnovo di concessioni e permessi oppure l'occupazione non autorizzata di suolo pubblico - e quelle di natura urbanistica, alle quali vanno aggiunte ammende, sanzioni e oblazioni con relativi interessi. L'amministrazione comunale riscuote da anni appena il 25,4 per cento del dovuto, secondo i rilievi dell'organo di revisione economico finanziario (Oref).

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LA SOLUZIONE
Ora si punta alle verifiche e ai controlli incrociati, in accordo con l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza, e la giunta di Roberto Gualtieri vuole rivedere, potenziandolo, anche il ruolo di Aequa Roma, la sua controllata che, tra gli altri compiti, si occupa di accertare l'evasione e l'elusione fiscale di famiglie e aziende. Ma Palazzo Senatorio nei mesi scorsi ha varato anche un bando di gara per «l'affidamento del servizio di data entry e di supporto nel procedimento sanzionatorio delle violazioni alle norme del Codice della strada, leggi e regolamenti comunali, nonché nel procedimento inerente il contenzioso relativo ai ricorsi al giudice di pace e al prefetto». In questo capitolo di entrate sono compresi tutti gli accertamenti sulle somme che non sono state regolarmente incassate in passato: dall'evasione della tassa di soggiorno nelle strutture ricettive cittadine, alle contravvenzioni arretrate per il mancato rispetto delle ordinanze capitoline, fino alle violazioni delle norme sul commercio riscontrate dalla polizia locale, come gli orari di chiusura dei negozi e pubblici esercizi o i divieti di somministrazione delle bevande alcoliche.

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GLI OBIETTIVI
Il servizio, a fronte di un investimento di quattro milioni di euro, prevede per l'azienda vincitrice un lavoro di 36 mesi (per circa 1,3 milioni di compenso annuo) a partire dal 2 maggio 2022, che prevede il servizio di scansione di tutti i documenti e atti cartacei, di inserimento dei dati in un unico sistema telematico e di back office, ossia di supporto alla gestione operativa della nuova organizzazione. Una volta entrato a regime il nuovo sistema, nelle intenzioni dell'amministrazione capitolina, dovrebbe ridursi di molto il problema delle pratiche che non vanno a buon fine per problemi interni della macchina amministrativa.
 

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