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Colombo, la truffa corre in scooter. Pendolari: «Si avvicinano alle auto per graffiarle e poi chiedono i danni»

La denuncia sui social: «Fate attenzione, chiamate il 112». Decine di casi registrati tra Infernetto, Acilia e Casal Palocco

Colombo, la truffa corre in scooter. Pendolari: «Si avvicinano alle auto per graffiarle e poi chiedono i danni»
di Moira Di Mario
4 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Agosto 2022, 22:27 - Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 12:56

Sulla Colombo, in sella allo scooter si avvicinano alle auto, le graffiano e poi chiedono i danni ai pendolari. È l’ultimo, uno dei tanti, tentativi di truffa che sta imperversando da alcune settimane. Dopo il raggiro dello specchietto retrovisore spaccato per cercare di spillare soldi agli automobilisti, in particolare alle donne, ora l’imbroglio sfreccia anche sul motorino. Sono sempre in due su un ciclomotore. Urtano le macchine, le danneggiano, cercano di fermare la persona alla guida e quando ci riescono pretendono il rimborso del danno che avrebbero subìto. Da un cerchione a un manubrio rotto, dal tradizionale specchietto spaccato fino addirittura a lamentare il presunto tentativo di far cadere i due centauri da parte dell’automobilista, in realtà l’unica vera vittima della “fregatura”. Decine le segnalazioni pubblicate sui social dedicati alla strada che collega Roma al suo litorale. Un modo per avvisare i pendolari a fare attenzione e a non cadere nel tranello. L’ultima è di qualche giorno fa. «Truffatori sulla Colombo con scooter – avverte Federico - vi graffiano la macchina e poi vi chiedono i danni». Le zone più gettonate dagli imbroglioni sarebbero quelle tra Casal Palocco e Infernetto, soprattutto all’altezza dell’incrocio con via Pindaro, da una parte, e via Ermanno Wolf Ferrari dall’altra. L’intersezione teatro di incidenti, anche gravi, e dove non è raro trovare una gran mole di traffico. Se scoperti, hanno bisogno di rapide vie di fuga che gli consentano anche di mimetizzarsi e passere inosservati tra le decine di macchine, furgoni e scooter. Di diventare, insomma, dei fantasmi. La coppia sarebbe attiva già da un po’, come conferma anche Simona a che è riuscita a mettere in fuga i due malviventi. 

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Il racconto

«L’ultima volta che ci hanno provato – racconta – ho detto che avrei chiamato la polizia locale. Se ne sono andati». Ad aprile scorso sempre sulla Colombo decine di pendolari avevano segnalato sui social la truffa della carta vetrata, molto simile a quella che negli ultimi giorni ha messo in allarme gli automobilisti. Un uomo di circa 50 anni in sella a uno scooter, lanciava sassi contro la macchina per far accostare una ragazza al volante di un’auto, poi si avvicinava dal lato del passeggero e contestualmente passava della carta vetrata sullo sportello per ottenere una sorta di ammaccatura. Quindi chiedeva tra i 50 e i 100 euro di danni sostenendo di essere stato urtato dalla donna. Se, come ha fatto Simona, la vittima dice di voler chiamare le forze dell’ordine, gli imbroglioni si allontanano. Se invece l’automobilista non cede al ricatto e anzi cerca di allontanarsi, allora rischia addirittura di subire ulteriori danni alla macchina. Come è successo quattro mesi fa a un’altra pendolare della Colombo che, dopo essere stata insultata si è ritrovata anche con lo specchietto retrovisore spaccato dal malvivente che è poi fuggito, facendo perdere le tracce. In questi casi le forze dell’ordine suggeriscono comunque di presentare la denuncia contro ignoti per tentata truffa e poi fornire una descrizione dettagliata, un identikit, dell’uomo oppure della coppia che ha cercato di raggirare l’automobilista. Infine, quando possibile, il numero di targa dello scooter o della vettura sulla quale viaggiava il malvivente.

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