Finte cremazioni al Flaminio: sei titolari di pompe funebri verso il processo per truffa

Finte cremazioni al Flaminio: sei titolari di pompe funebri verso il processo per truffa
di Giuseppe Scarpa
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Martedì 9 Marzo 2021, 09:51

Al cimitero di Prima Porta i parenti del defunto pagano per la cremazione. Accade però che alcune agenzie funebri dopo aver ricevuto i soldi seppelliscono nell'area comune la bara. In questo modo agli ignari familiari viene consegnata l'urna cineraria con della terra. La procura a gennaio del 2020 ha scoperto il primo caso. Adesso il sistema è stato definitivamente scoperchiato: i carabinieri del nucleo radiomobile hanno individuato degli episodi simili. I militari dell'Arma hanno scoperto 11 bare seppellite sempre nell'area comune del campo santo, nonostante i parenti avessero pagato chi di dovere per far cremare i loro cari nel forno presente al Flaminio. Tuttavia gli investigatori sono intervenuti poco prima che ai familiari venisse consegnato il vaso con la terra. Il pm Silvia Sereni indaga per truffa e ha iscritto i sei titolari di pompe funebri nel registro degli indagati, considerati gli artefici dell'imbroglio. L'inchiesta è stata da poco chiusa. Il fatto che quest'ultimi possano aver contato sull'appoggio di qualcuno, che lavora al cimitero, è più di una mera ipotesi. Inoltre il sospetto degli inquirenti è che il fenomeno possa essere molto vasto.

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CORPI SEZIONATI

D'altro canto il radiomobile dei carabinieri ha condotto un'altra indagine parallela che ha portato alla luce il malcostume che regna all'interno del cimitero Flaminio: La salma mummificata veniva sezionata. Tagliata con un coltello, i resti buttati nell'ossario comune con l'obiettivo di incassare i soldi imbrogliando i parenti dei defunti. È accaduto anche questo al cimitero Flaminio tra gennaio e febbraio del 2020. A offendere i cadaveri, per arrotondare lo stipendio in questo caso sarebbero stati 13 dipendenti Ama e 3 impresari funebri. Si prospettava l'opzione onerosa di una cremazione poi si rappresentava la possibilità di procedere con un altro piano, senza mai precisarlo, molto più economico. In 16 sono finiti a processo con accuse pesantissime che vanno, a seconda delle varie responsabilità, dalla truffa al vilipendio di cadavere.


Succede che dopo 30 anni all'interno del loculo, scade il tempo per la permanenza della bara. Perciò si dispone l'estumulazione e il trasferimento dei resti, quasi sempre, nell'ossario comune. Tuttavia in molte aree del cimitero il corpo si conserva in ottimo stato. Una notizia pessima per i parenti del defunto: i familiari devono mettere mano al portafoglio e pagare la cremazione. È di fronte ad una spesa imprevista che, per il pm Pietro Pollidori, viene presentata una ragionevole e meno dispendiosa soluzione: «le faccio spendere di meno».
 

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