CORONAVIRUS

Ciampino, liti e file per prenotare le visite alla Asl dopo la sosta: intervengono i vigili

Mercoledì 10 Giugno 2020 di Luigi Jovino
La gente in fila ieri alla Asl di Ciampino
Riprendono le attività ambulatoriali e si scatena subito il caos. Al Distretto Asl di via di Calò a Ciampino, dopo il grande affollamento registrato il giorno precedente, la Polizia Locale ha dovuto istituire un percorso pedonale guidato per garantire il distanziamento. Gli agenti della Polizia Locale, i volontari dell’Associazione Carabinieri in congedo e alcuni vigilantes privati hanno contribuito a regolare il flusso degli utenti. Le persone hanno comunque sopportato gravi disagi perché hanno dovuto attendere il proprio turno sotto il sole. Gli agenti hanno dovuto lavorare molto per calmare gli animi. Centinaia di cittadini inviperiti hanno fatto lunghe file per fare le analisi, per prenotarsi al Cup e alle visite ambulatoriali oppure per sbrigare qualche pratica burocratica.
Analoghi problemi di congestione ci sono stati alla Casa della Salute di Rocca Priora, presa d’assalto dagli utenti. Per riportare l’ordine e la tranquillità sono intervenuti i vigilantes privati e la Protezione Civile. Diversi cittadini per fare le analisi o per prenotare una visita si sono alzati all’alba. Discussioni ci sono state perché alcune persone spontaneamente e contemporaneamente hanno distribuito dei numeri di prenotazione creando ancora più confusione. Insomma, in questa fase, il problema più grande sta proprio nella ripresa delle attività ospedaliere, attese da una grande massa di gente che a causa del Coronavirus ha dovuto sospendere analisi e interventi anche importanti.
Un comunicato dell’Asl Roma 6 ha specificato che «stanno riprendendo le attività ambulatoriali, sia in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale che di libera professione intramoenia». Per recuperare le prestazioni a suo tempo sospese e per garantire le nuove, gli operatori sanitari provvederanno ad effettuare un pre triage telefonico con gli assistiti. Si stanno ancora decidendo le modalità per ridurre le lunghe liste di attesa, rispettando nel contempo le disposizioni legate al contenimento della diffusione del Coronavirus. Da quanto è dato sapere sembra che tra una visita e l’altra ci sarà la sanificazione degli ambienti contenuta nell’arco di tempo massimo di 5 minuti. Sempre dal sito dell’Asl Roma 6 si evince che le vaccinazioni non sono mai state bloccate e sono invece ripresi, secondo le modalità ordinarie, i programmi di screening oncologico: mammografico, citologico e colon retto.
Una grande massa di utenti, però, vuole giustamente sapere nel dettaglio quando e in che modo riprenderanno le attività ambulatoriali, le visite e le prestazioni, ma le informazioni che circolano al riguardo sono poche e confuse. D’altronde nel periodo dell’emergenza del Coronavirus i sindaci dei comuni dei Castelli, si sono lamentati più volte perché l’informazione dell’Asl Roma 6 non ha funzionato bene. Salute Lazio, sito online della Regione, ha comunicato che anche ieri nel territorio dell’Asl Roma 6 c’è stato un solo nuovo caso positivo al Coronavirus riferibile tra l’altro al cluster del San Raffaele Pisana di Roma. Altre 92 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Nel Lazio c’è stato un leggero aumento dei casi positivi, ma le autorità sanitarie ritengono che il contagio sia sotto controllo. Ieri inoltre è stato inaugurato il terzo modulo di altri 18 posti letto alla Residenza sanitaria assistenziale pubblica di Genzano. In questa struttura sono già stati dimessi anziani guariti dal Covid 19. © RIPRODUZIONE RISERVATA