Testaccio, paura in discoteca: nella lite spunta la pistola

Momenti di panico al Charro: peruviano estrae l'arma, ma era giocattolo. Denunciato

Testaccio, paura in discoteca: nella lite spunta la pistola
di Alessia Marani
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Lunedì 9 Maggio 2022, 07:37 - Ultimo aggiornamento: 07:45

Prima la lite con altri gruppi di ragazzi, poi l'aggressione agli addetti alla sicurezza intervenuti per allontanarlo dal locale, infine, il panico e il fuggi fuggi generale per avere estratto quella che sembrava a tutti gli effetti una pistola autentica: «Fermi o vi sparo». La notte brava di un peruviano di 19 anni, con piccoli precedenti di polizia alle spalle, al Testaccio, è finita in caserma dai carabinieri con una denuncia a piede libero per resistenza e porto abusivo d'arma (giocattolo). Tutto si è scatenato quando ormai la nottata del sabato, tra cena, musica e cocktail, al Charro Caffè stava per finire, intorno alle 4 del mattino.

La dinamica

Complice l'alcol (e chissà cos'altro), il giovane straniero ha cominciato a dare in escandescenza, cominciando a scagliarsi contro alcuni clienti. Per impedire che accadesse il peggio, a quel punto, è subito intervenuto il personale della sicurezza che ha immediatamente allertato anche il numero unico per le emergenze 112. «Il diciannovenne era completamente fuori di sé, sembrava una furia. Un peccato perché si stava benissimo fino a quel momento», hanno raccontato alcuni testimoni agli uomini del Nucleo Radiomobile dell'Arma arrivato in una frazione di minuti sul posto.

Per la zona dei locali di Testaccio e della vicina Ostiense, infatti, terminata la parentesi Covid che ha tenuto i giovanissimi e non solo lontani dai locali, sono stati predisposti servizi straordinari di pattugliamento nel week-end e le pattuglie erano già nelle immediate vicinanze. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno fermato e disarmato il ragazzo. L'arma brandita non era altro che una pistola giocattolo ma priva del tappo rosso. Quanto basta, insomma, per spaventare a morte chiunque capitasse a tiro.

Lo scherzo è costato caro al peruviano. Nei suoi confronti sarà valutato, inoltre, anche il conferimento del daspo, ossia un provvedimento di divieto di avvicinamento ai locali e pubblici e a un determinato quartiere. In questo fine settimana, i carabinieri, ma anche polizia e municipale, hanno svolto numerosi altri controlli. Oltre 350 le persone identificate e controllate dai militati nel giro di poche ore. Ottocento icontrolli dei vigili in locali ed esercizi commerciali, numerose le sanzioni per il mancato rispetto della normativa sulla vendita e il consumo di alcolici. Sabato pomeriggio, i carabinieri della Compagnia di San Pietro, con l'ausilio del Nas, hanno sanzionato il titolare di un ristorante in zona Prati per l'inosservanza delle procedure volte a garantire la sicurezza igienica degli alimenti. Analoghi controlli sono stati effettuati anche in un ristorante di via Veneto e in un mini market per carenze igienico sanitarie. Tutte carenze segnalate alla Asl 1 per i provvedimenti del caso. Tre guide turistiche abusive sono state sanzionate, con daspo dall'area di San Pietro per 48 ore.

Il senzatetto

Brutte notizie anche per gli habitué della discoteca Planet, l'ex Alpheus di via del Commercio che «per motivi di ordine pubblico», come lo staff ha precisato attraverso i social, si è vista costretta a interrompere la programmazione. Motivo? Questioni di sfratto.
Nelle notti di Roma può capitare di tutto. Anche che qualcuno si infili in un'auto in sosta per dormirci dentro. Tanto che i carabinieri sono dovuti intervenire nei pressi dei Fori Imperiali per liberare la vettura occupata da un marocchino senza fissa dimora di 28 anni che, dopo avere infranto un finestrino, si era sdraiato per riposarsi. Per nulla intenzionato ad andarsene, nonostante le intimazioni del proprietario a uscire.

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