Castelli Romani, l'agricoltura scopre il boom online: esplosione di richieste per la vendita

Martedì 23 Marzo 2021 di Luigi Jovino
Castelli Romani, l'agricoltura scopre il boom online: esplosione di richieste per la vendita

Ai Castelli è boom per le vendite on-line di prodotti dell’ortofrutta ma bisogna tenere d’occhio i prezzi. «Nel mercato internet - avvertono gli orticoltori - le patate e le verdure a foglia larga a volte sono vendute a un prezzo raddoppiato rispetto a quello dei negozi o dei banchi alimentari. Quello dei broccoletti è triplicato e alcuni prodotti sono distribuiti un po’ a peso d’oro». Paolo Giobbi, produttore, che ha un’azienda per la vendita diretta e all’ingrosso ad Albano e un banco nel mercato di Frascati, racconta del grande sviluppo del mercato sul web ma raccomanda ai consumatori di «stare attenti» e denuncia la difficile situazione, creatasi a causa dell’epidemia.

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«La gente – dice Giobbi – ha pochi soldi e per paura del virus non esce di casa. Le vendite, pertanto, sono calate di molto. La crisi si sente e molte aziende del territorio oramai sono con l’acqua alla gola. Stanno incrementando, invece, la loro attività le società di intermediazione e di vendita online che fanno aumentare enormemente il prezzo dei prodotti». Anche Mauro Gargano, produttore di Marino che vende olio, vino, birra e frutta, avverte l’effervescenza del settore: «Il fatturato agricolo sta reggendo, però soffrono i piccoli produttori che non possono spendere soldi in pubblicità per reclamizzare le loro offerte. Molte aziende di vendita online, cresciute come funghi negli ultimi tempi, pertanto, ne approfittano e aggiungono un sovraprezzo esorbitante per la consegna a domicilio».

Per Giovanni Di Turi, agricoltore di Lanuvio e membro della Coldiretti di Velletri il problema dei danni, indotti dalle vendite online è storia vecchia. «La grande distribuzione organizzata – dice – da tempo fa il bello e cattivo tempo e certamente è stata favorita dal periodo di lock down. Noi piccoli frutticoltori non riusciamo più a competere ed a causa della crisi abbiamo i magazzini pieni e spesso siamo costretti a svendere. Anche le promozioni che si fanno nei grandi supermercati vengono effettuate grazie ai nostri sacrifici. Nessuno ci regala niente».

Oltre alla grande distribuzione organizzata, negli ultimi tempi sono cresciute le società di consegna a domicilio che aggiungono spesso al valore della merce sovraprezzi fino al 30 per cento: un salasso. «I consumatori - riprende Giobbi - non devono cadere nella trappola e confrontare i prezzi tra i prodotti venduti nei negozi o nelle aziende locali e quelli pubblicizzati in certe locandine. Poi, verificare con accuratezza la provenienza». Alcuni comuni dei Castelli hanno impegnato i gruppi di Protezione Civile a consegnare gratis a domicilio la spesa. «Ogni giorno - dice Fernando De Santis, volontario di Rocca Priora - consegniamo decine di pacchi della Caritas e, su precisa indicazione delle autorità comunali, possiamo anche recapitare a domicilio la spesa, alle persone fragili e impossibilitate a muoversi».

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