Castelgandolfo, morto il gabbiano ferito dai colpi di un fucile domenica sul lago

Non c'è l'ha fatta Eagle, così era stato chiamato dai suoi soccorritori domenica scorsa, il gabbiano ferito a colpi di fucile sul lungolago di Castel Gandolfo planando sulla spiaggia in cerca di aiuto. C'è l'ha messa tutta il volatile per sopravvivere, tentando più volte di mettersi sulle zampe per volare. E c'è l'hanno messa tutta anche i suoi soccorritori per salvarlo, hanno passato la domenica pomeriggio fino alle prime ore della sera sulla spiaggia del lago ad accudirlo e attendere l'arrivo del veterinario della Asl Roma 6.

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C'erano i poliziotti della volante di Albano, una giovane signora romena e un fotoreporter della zona.  E' morto l'altro ieri pomeriggio in una clinica veterinaria di Cinecittà, a causa dei pallini di una cartuccia, che lo hanno attinto in più parti del corpo poco prima di cadere a terra esanime. La solidiarietà umana mostrata all'animale e tutto l'impegno dei soccorritori, non sono bastati a salvargli la vita, ha vinto contro la sua voglia di volare ed essere libero nei cieli del lago, la viltà e la spietatezza di due mani umane che lo hanno colpito con ferocia all'improvviso mentre volava libero e felice sulle spiagge lacustri. (Foto Luciano Sciurba)

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