Castel Romano, ennesimo incendio al campo nomadi: fumi tossici nell'aria fino a Pomezia

Sabato 2 Novembre 2019
È emergenza roghi tossici a Castel Romano, dove giovedì notte un maxi incendio all’interno del campo nomadi, a ridosso della Pontina, ha tenuto impegnati per ore i vigili del fuoco di Pomezia e Roma Eur, arrivati con tre squadre per domare le fiamme.
A bruciare, intorno a mezzanotte e mezzo, ancora una volta le cataste di immondizia e il lungo tappeto di rifiuti e materiali edili e di scarto sparsi a terra molto vicini agli insediamenti abitativi.
Per evitare che le fiamme arrivassero a lambire le casette prefabbricate e mettessero a rischio l’incolumità di chi ci vive, i pompieri sono stati costretti a fare gli straordinari. A dare una mano durante le operazioni di soccorso questa volta ci ha pensato il meteo. La pioggia battente, infatti, è riuscita a mitigare il forte odore acre provocato dalla spazzatura andata a fuoco. Quello di giovedì notte, è il settimo incendio negli ultimi due mesi. Una situazione diventata ormai insostenibile per i vigili del fuoco, come ha lamentato negli scorsi mesi il segretario generale Fns Cisl Roma Capitale e Rieti, Riccardo Ciofi.
Il sindacalista aveva lanciato un grido d’allarme disperato che tuttavia finora sembra essere caduto nel vuoto. «Basta roghi tossici al campo nomadi di Castel Romano che distolgono i vigili del fuoco di Pomezia da altre attività di soccorso», aveva detto Ciofi.
«Noi interveniamo e spegniamo gli incendi – aveva aggiunto – ma nulla di quanto promesso è stato mantenuto dall’amministrazione Capitolina e dagli organi competenti. Mi riferisco alle misure di controllo messe in atto per fungere da deterrente, diminuire il fenomeno e limitare l’incidenza degli incendi tossici. Non parliamo delle promesse sulle attività di prevenzione che avrebbero potuto coinvolgere il personale dei vigili del fuoco. Non sono state mantenute, con conseguenze dannose per salute della popolazione».
Ciofi si riferiva in particolare alla chiusura anticipata del Villaggio della Solidarietà e all’invio dell’esercito a Castel Romano che avrebbe dovuto monitorare l’insediamento la primavera scorsa e che, invece, non è mai arrivato. A puntare il dito contro le mancate promesse sono anche i lavoratori del centro commerciale, dell’Outlet e di Cinecittà World, oltre ai residenti di Trigoria e ai cittadini di Pomezia, questi ultimi i più colpiti dall’aria irrespirabile causata dai continui roghi.
«La scorsa estate – lamentano i pometini – siamo stati costretti spesso a stare con le finestre chiuse, non solo la sera e la notte, ma anche durante il giorno. Quel campo va chiuso immediatamente. E’ un impegno che la sindaca Raggi non può più rimandare come ha fatto negli ultimi mesi. Vogliamo una data certa».
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