Roma, villa confiscata al clan Casamonica diventa spazio polifunzionale per autismo

Sabato 15 Febbraio 2020
Era una villa del clan dei Casamonica, ora è il primo spazio polifunzionale di Roma sull'autismo. A inaugurarlo questo pomeriggio nella periferia della Romanina il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti insieme con il prefetto Bruno Frattasi, direttore dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati e il presidente dell'Osservatorio regionale per la legalità Gianpiero Cioffredi. Ad accoglierli Stefania Stellino, presidente dell'Angsa, l'Associazione nazionale genitori persone autistiche che ha vinto il bando regionale per l'assegnazione del bene: è la prima volta che un immobile confiscato al clan dei Casamonica arriva alla conclusione del percorso dal sequestro e al riutilizzo sociale.
La Regione a ottobre 2016 aveva chiesto all'Agenzia Nazionale la villa, confiscata nel 2009 e sgomberata nel  febbraio 2017, per iscriverla al proprio patrimonio indisponibile ai fini del riutilizzo sociale. Dopo lo sgombero la Regione per evitarne la vandalizzazione ha custodito la villa e pubblicato il bando. Nel settembre 2017 fu Zingaretti a consegnare le chiavi alla presidente Stellino.
Numerosi progetti sono adesso pronti per partire: laboratori di ceramica, di teatro, lettura, cucina, informatica, e molte altre attività. Questa iniziativa fa parte di una strategia della Regione Lazio sul riutilizzo dei beni. Di recente la Regione ha approvato 23 progetti di ristrutturazione di beni confiscati per i Comuni del Lazio per un valore di 1,1 milioni di euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA