Ardeatino, ricordata l'uccisione nel 1980 del generale dei carabinieri Enrico Galvaligi

Due carabinieri alla lapide che ricorda Galvaligi all'Ardeatino
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Venerdì 27 Dicembre 2019, 14:01
Questa mattina in occasione del 39° anniversario della morte, è stato ricordato a Roma il Generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi. Davanti alla lapide che ne ricorda il sacrificio, nella piazza a lui intitolata, nel quartiere Ardeatino, dopo gli onori militari resi dalla Guardia d’Onore, il comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma, Generale di Brigata Francesco Gargaro, ha deposto una corona di alloro, a nome dell’Arma dei Carabinieri. Erano presenti il figlio del Generale Galvaligi, Paolo, generale dei Carabinieri in congedo, una rappresentanza delle istituzioni e delle forze dell’ordine Provinciali.
 
Nato a Solbiate Arno (Varese) l’11 ottobre del 1920, il Generale Enrico Galvaligi fu ucciso la sera del 31 dicembre del 1980 da un commando di terroristi. Galvaligi all’epoca era vice direttore dell’Ufficio per il coordinamento dei servizi di sicurezza nelle carceri e fu stretto collaboratore del Generale Dalla Chiesa prima e del Generale Risi, successivamente. La sera del 31 dicembre mentre stava rientrando con la moglie dalla Messa in parrocchia vicino casa, avvicinandolo con la scusa della consegna di un pacco, due terroristi gli  esplosero contro cinque colpi d’arma da fuoco. Il generale Galvaligi è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Civile, alla memoria.
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