ROMA

Spinelli sintetici, lo sballo che supera l’esame dei test

Domenica 17 Novembre 2019 di Giuseppe Scarpa
Spinelli sintetici, lo sballo che supera l’esame dei test

È la nuova frontiera delle droghe che miete successo tra gli adolescenti: La cannabis sintetica. È totalmente differente rispetto a quella biologica, spopola tra i ragazzi delle superiori a Roma. Si spruzza sopra il tabacco trinciato e poi si fuma, è molto più potente di quella tradizionale. Ed anche per questo è più pericolosa. Lo sanno bene anche al Bambino Gesù. L’ospedale pediatrico che, negli ultimi anni, ha dovuto più volte fronteggiare casi di giovanissimi che hanno fumato questi moderni spinelli. Professionisti che hanno dovuto affrontare un’oggettiva difficoltà. 

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Non sempre le sostanze alla base di questi prodotti, realizzati da chimici senza scrupoli al soldo dei narcotrafficanti, sono individuati dagli usuali test di screening per l’abuso di stupefacenti. «Sono difficili da identificare. Quando il paziente, però, arriva in condizioni gravi allora si deve ricorrere ad analisi di secondo livello. Un campione viene inviato in laboratori ultra specializzati», spiega Marco Marano, responsabile del Centro Antiveleni del Bambino Gesù e tra i maggiori esperti in materia nell’affrontare l’abuso di stupefacenti tra i giovanissimi. 

I NOMI
Si chiamano Spice, K2, Joker, Black Mamba, Kush, and Kronic. Attualmente ne esistono di differenti tipologie e con i nomi più vari. Queste sostanze vengono spesso commercializzate attraverso il web. Per questo motivo vengono definite anche droghe furbe. Le nuove sostanze psicoattive in alcuni casi, intenzionalmente, non presentano gli elementi da cui sono effettivamente composte allo scopo di poter attrarre ignari acquirenti. 
Spesso nella descrizione si lascia intendere che si tratta di sostanze naturali. Ma così non è. Gli adolescenti si accostano a questi prodotti con molta ingenuità. «Chi adopera queste sostanze è totalmente inconsapevole - precisa Marano - e non ha idea dei rischi e pericoli a cui va incontro».

Si tratta di droghe che si spruzzano sopra a del materiale vegetale essiccato e trinciato in modo tale che possa essere fumato. Sono prodotti, originariamente legali, perché non riconosciuti come stupefacenti. Inoltre il fatto che non siano individuati dai test antidroga, li ha resi particolarmente affascinanti tra gli adolescenti. Ma anche particolarmente problematici, in caso di eventuali situazioni di emergenza da parte dei medici. «Si può sostenere che l’impiego dei cannabinoidi sintetici - precisa lo specialista - oggi è sottostimato. Dal momento che sono pochissimi i centri che permettono di rilevare questo tipo di sostanza. Parliamo di droghe che spesso possono creare gravi danni alla salute dei ragazzi». Gli spinelli sintetici agiscono sui medesimi recettori del thc, ma sono molto più forti: «Il problema sostanziale è che la cannabis sintetica in certi casi - spiega Marano - può avere una potenza superiore 200 volte al normale thc».

L’EFFETTO
I ragazzi che fumano questi spinelli parlano di effetti simili alla marijuana. Di fatto le similitudini con la cannabis esistono, anche se alcuni effetti collaterali come convulsioni, agitazione, ipertensione, non si manifestano dopo aver consumato dosi massicce di cannabis biologica.

Un recente dossier del dipartimento politiche antidroga descrive gli effetti di una delle prime molecole, la JWH-018, utilizzata per creare i cannabinoidi sintetici. Questa molecola era «comparsa sui siti internet nel 2009». Il documento, dedicato alle nuove droghe, raccoglie anche gli studi di specialisti di altri Paesi in merito «alla molecola JWH-018, venduta come “Spice” o “Dream”» che era stata «vietata nei Paesi europei dopo che diversi test analitici avevano dimostrato il suo effetto sul sistema nervoso centrale: quattro volte superiore a quello del thc». Da tempo in Italia la JWH-018 è vietata. Tuttavia è sempre necessario aggiornare le tabelle perché ne vengono create sempre di nuove.

Ultimo aggiornamento: 17:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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