CORONAVIRUS

Cancro pediatrico e coronavirus: l'associazione Peter Pan chiede aiuto

Mercoledì 20 Maggio 2020
Oggi Peter Pan ha lanciato la sua prima campagna straordinaria di crowdfunding dal nome “È una Promessa”, attiva sulla piattaforma online Rete del Dono per reperire i fondi necessari a coprire le primissime e più urgenti spese emergenziali causate dalla pandemia di coronavirus in atto: acquistare nuovi presidi sanitari, affittare alloggi dove ospitare le famiglie che tornano a Roma per continuare a offrire ai loro figli colpiti dal cancro le cure di cui hanno bisogno ma che non possono entrare in contatto con le famiglie già accolte nella Grande Casa, garantire il sostegno psicologico a tutti i genitori.

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In questo momento Peter Pan utilizza almeno 5000 mascherine al mese. Ma cos'è Peter Pan? È una realtà nata 26 anni fa dall’intuizione profetica di un piccolo gruppo romano di genitori di bambini e adolescenti affetti dal cancro in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che decise di mettere a disposizione delle famiglie costrette a trasferirsi nella Capitale per curare i loro figli tutto il loro bagaglio di esperienza e tutto il sostegno necessario ad affrontare la lunga battaglia contro la malattia. Ha già acquistato le prime 10.000 ma a breve dovrà fare un altro grosso ordine. Inoltre ha continuo bisogno di guanti e altri presidi igienico-sanitari utili a prevenire il contagio che per i bambini immunodepressi sarebbe doppiamente pericoloso. E per l’affitto degli alloggi esterni l’associazione ha già speso dall’inizio della pandemia 2000 Euro. Per aderire alla campagna basta collegarsi all’indirizzo https://www.retedeldono.it/it/peter-pan/e-una-promessa e donare l’importo desiderato con un semplice click: con 30 euro possiamo sostenere le spese per l’acquisto di mascherine ed altri presidi igienico-sanitari; con 70 Euro aiutiamo Peter Pan a pagare l’affitto delle strutture esterne; con 100 Euro garantiamo il sostegno psicologico per tutti i genitori accolti.

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La raccolta fondi sarà attiva fino al 18 luglio 2020.
«Da 26 anni manteniamo una promessa, quella di non lasciare mai sole le famiglie che vengono a Roma a curare i loro bambini malati di cancro dall’Italia e dal mondo. Questa promessa vale ancora di più per quelle che abbiamo già accolto nella Grande Casa e ora devono tornare per i controlli, ulteriori analisi, trapianti e cicli di chemio. Non vogliamo fermarci ora, ma abbiamo bisogno di un piccolo aiuto per coprire le molte spese straordinarie che dovremo ancora affrontare per l’intera durata della pandemia» – fanno sapere da Peter Pan, un’associazione di volontariato che onora la sua mission esclusivamente grazie alle donazioni liberali di cittadini e aziende. «Dall’inizio della pandemia – prosegue il presidente, Roberto Mainiero – abbiamo fronteggiato tutte le spese emergenziali, mantenuto attiva l’accoglienza e provveduto a tutte le esigenze delle famiglie, nonostante la necessaria sospensione di tutti i turni dei volontari. Inoltre, collaborando con l’Ospedale Bambino Gesù, riusciamo ancora ad accogliere nella Grande Casa le famiglie in dimissione protetta, ma siamo costretti a cercare strutture esterne da affiancare alle nostre già esistenti dove poter accogliere quelle che tornano a Roma per seguire i controlli programmati o per il proseguimento delle cure. È per queste famiglie, per mantenere loro la nostra promessa, che chiediamo un piccolo aiuto».

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Il punto di riferimento per le famiglie accolte da Peter Pan è la “Grande Casa”, si trova ai piedi del Gianicolo, dove, soltanto nell’ultimo anno, è riuscita ad ospitare 110 famiglie, e garantito 17.500 giornate di accoglienza, con un tasso di deospedalizzazione pari al 73%. A completamento del suo modello di accoglienza, Peter Pan offre all’intero nucleo familiare una vasta gamma di servizi, che vanno dal sostegno psicologico alle attività ricreative e distrazionali, alla scuola, con l’obiettivo di restituire ai piccoli pazienti i diritti negati dalla malattia, e ai loro genitori tutto il sostegno necessario per affrontare nel modo più sereno possibile il lungo percorso delle terapie. Peter Pan si sostiene solo con donazioni liberali di cittadini e aziende, i proventi del 5X1000. Nel 2004 l’associazione ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, è stata definita dalle Istituzioni “modello di integrazione socio-sanitaria”.
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