Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Caldo, i turisti a Roma prendono d'assalto le fontane del centro

foto
Domenica 3 Luglio 2022, 16:12 - Ultimo aggiornamento: 16:13

Picco di caldoRoma e i turisti cercano refrigerio nelle fontane della città. Nonostante la temperatura davvero proibitiva (causata dall'arrivo sulla penisola dell'anticiclone Caronte), e le indicazioni degli esperti che suggeriscono di non uscire nelle ore dove il sole picchia di più, chi è in vacanza nella Capitale non vuole perdersi nemmeno un minuto. Per questo in tantissimi stanno prendendo d'assalto le fontane del centro. Da piazza del Popolo a piazza di Spagna ogni getto d'acqua è prezioso. Moltissimi quelli che approfittano dei classici nasoni o dei distributori pubblici di acqua gasata o naturale per ricaricare le borracce o per bere direttamente dallo zampillo.

Per difendersi da ondate da calore e inquinamento ogni italiano dispone in media di appena 31 metri
quadrati di verde urbano, con una situazione preoccupante nei grandi centri dove si oscilla dai 6,4 metri quadrati per abitante di Messina ai 16,7 a Roma, dai 18 di Milano ai 24,3 di Firenze, dai 43 di Venezia ai 12,9 di Napoli fino ai 9,3 di Bari. È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti su dati Istat, in riferimento all'allarme per le temperature con 20 città da bollino rosso mentre sei Regioni chiedono lo stato d'emergenza e arrivano le limitazioni all'uso dell'acqua per usi domestici.

Cavalli costretti a trainare carrozzelle stramazzano al suolo per il caldo. Le associazioni: «Uno morto a Cesena, l'altro a Matera»

«Il caldo è fra le calamità meteo più letali al mondo tanto che l'ultimo report dell'Agenzia europea per l'ambiente lo considera responsabile di ben 9 morti su 10 legate ad eventi meteo con quasi 140mila vittime negli ultimi 30 anni nei Paesi dell'Unione. A pesare in particolare è il fenomeno dell'isola di calore urbana - sottolinea Coldiretti - con le persone che vivono nelle città che hanno un rischio maggiore di mortalità in condizioni di elevata temperatura e umidità, rispetto a coloro che vivono in ambiente sub-urbano o rurale, secondo l'Istituto superiore di sanità».  

Giampiero Valenza

© RIPRODUZIONE RISERVATA