Roma, strada asfaltata a Boccea: ma rimangono le buche. E i vigili recintano le aree per evitare incidenti

Avvallamenti e tombini ostruiti sulla via riaperta al traffico dopo la manutenzione

Roma, strada asfaltata a Boccea: ma rimangono le buche. E i vigili recintano le aree per evitare incidenti
di Giampiero Valenza
4 Minuti di Lettura
Domenica 11 Settembre 2022, 10:50

Rifanno l'asfalto su via di Boccea. Viene rimesso il bitume ma l'asfalto copre il tombino e di fatto lo rende inutilizzabile. E dove questo non viene fatto, lo strato di copertura è troppo alto e nascono nuove buche sulla strada. Questa volta, a causa della lotta al degrado.

Roma, ripartono i cantieri: da Boccea fino all'Eur chiusure e soste vietate. Il piano del Campidoglio

I cantieri nella Capitale


Il cantiere non è finito, ma la via è stata riaperta al traffico, «con il risultato che diversi monopattini e un motociclista hanno sono caduti per incidenti», tuona Marco Giovagnorio, consigliere di Fratelli d'Italia del XIII Municipio. Il tratto di asfaltatura ha coinvolto il tratto di via Boccea tra piazza Irnerio e largo Boccea.
«Sono stati costretti a recintare alcuni tra i tombini più pericolosi con i birilli segnalatori: è diventato un rischio passare da quelle parti - aggiunge - Ed è una beffa, proprio perché si sperava che l'attività di manutenzione straordinaria servisse a sistemare una volta per tutte lo stato della strada. Speriamo presto vengano a livellare le caditoie e a disostruire quelle otturate perché basta un temporale per creare il caos. E questi primi acquazzoni di settembre hanno già dimostrato che il danno non ha permesso alle acque di defluire correttamente. Speriamo presto la ditta che si è occupata del lavoro possa intervenire e rimettere le cose in ordine, altrimenti il rischio è di passare l'inverno in queste condizioni: oltre alle pozze, avremo anche il pericolo degli incidenti. Lo dimostra quanto avvenuto finora. Anche se aspetto ancora una risposta da parte del Municipio». La caditoia pericolosa, dicono dal Campidoglio, è stata segnalata con i catarifrangenti e sarà rimessa in quota appena sarà concluso il cantiere, ancora aperto.


IL DEGRADO
A qualche chilometro di distanza c'è il quartiere di Collina delle Muse. «Qui la terra ha riempito completamente i tombini, ed è una cosa talmente tanto vecchia che si è cementata - prosegue Giovagnorio - I comitati da tempo stanno chiedendo un intervento, ma è proprio il caso di dirlo che non si è mossa foglia». Da Boccea al Tuscolano, sempre emergenze legate alla manutenzione. Questa volta in via Lucio Elio Seiano, dove il marciapiede è pieno di erbacce che arrivano fino alla strada. «Siamo costretti a camminare per strada perché sul marciapiedi è davvero impossibile - dice Emanuela, una delle residenti - senza contare delle foglie che cadono e che otturano continuamente le caditoie già bloccate dai rifiuti abbandonati accanto ai cassonetti». Da questa settimana è partito il piano straordinario del Campidoglio per la pulizia, la manutenzione dei tombini, delle caditoie e dei canali di scolo, per un autunno che, a causa proprio dei mutamenti del clima, si preannuncia davvero caldo. Il Simu, il Dipartimento capitolino sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana e l'Ama hanno messo su una lista di priorità su cui intervenire. Priorità ai sistemi di scolo dell'acqua in prossimità delle fermate della metro e delle aree che oltre ad essere maggiormente a rischio sono tra quelle più trafficate e vissute. Gli interventi di pulizia procedono con un ritmo di circa 800-900 caditoie al giorno, per arrivare complessivamente a 10 mila entro la fine dell'anno. Partiti anche gli interventi di diserbo, con un piano che prevede lavori su 50 strade al giorno: tra queste lungotevere Marzio, lungotevere Testaccio, via del Muro Torto, corso d'Italia, viadotto dei Presidenti, via Tiburtina, via Filippo Fiorentini, via della Pisana, via Damiano Chiesa, via Flaminia vecchia. Seguirà anche un piano straordinario di potature per gli alberi a rischio crollo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA