Bimbo rom chiede aiuto ai carabinieri di Roma: «Mamma mi picchia se non porto soldi»

Bimbo rom chiede aiuto ai carabinieri: «Mamma mi picchia se non porto soldi»
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Giovedì 2 Settembre 2021, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 16:06

«Aiutatemi, mamma mi picchia se non porto soldi». Ha chiesto aiuto ai militari e trovato la forza di denunciare la madre e i fratelli che lo costringevano a chiedere l'elemosina. A riportare la sua storia il quotidiano Leggo. Si tratta di un bimbo romano di 11 anni che ha raccontato ai militari della stazione di San Basilio la sua vita da schiavo all'interno del campo rom abusivo di Tor Sapienza.
Picchiato, maltratto per quattro anni, sfruttato, e se si addormentava erano botte, «mi ha anche impedito di andare a scuola e frequentare la quinta elementare per mandarmi a raccogliere ferro dai cassonetti e venderlo». La donna 38enne è stata arrestata ad agosto: è in carcere per maltrattamenti aggravati. I carabinieri si erano visti arrivare in caserma quel ragazzino impaurito e pieno di lividi e quasi stentavano a credere all'orrore che raccontava. «Mi picchiano con violenza, da quattro anni, ora basta: prendeteli».

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Per questo hanno avviato le indagini e in accordo con servizi sociali e il Tribunale dei Minorenni hanno portato il bambino in una casa famiglia dove è stato ascoltato in audizione protetta. La sua versione è stata ritenuta attendibile. «Mia madre mi mena a calci e pugni in testa e dietro la schiena se mi rifiuto di andare a cercare il ferro e il rame in giro per i cassonetti - ha denunciato agli investigatori durante l'audizione protetta con una psicologa -. Dopo la quinta elementare volevo continuare a studiare ma non mi hanno voluto più mandare a scuola per farmi lavorare. Non posso nemmeno riposarmi perché mia madre mi picchia se dormo». Per la madre violenta il gip ha disposto il carcere e ora si trova a Rebibbia.

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Nel corso delle indagini è stato interrogato anche un italiano da cui si rifugiava il ragazzino quando veniva picchiato dalla mamma, che altre volte ha preso a botte anche il fratellino di appena 2 anni, nonostante l'undicenne abbia provato a proteggerlo.
LE REAZIONI
Si indaga anche sulla posizione di almeno un altro fratello maggiore che potrebbe aver partecipato ai maltrattamenti. Il padre del ragazzino - come riportava ieri Leggo - si trova nel carcere di Velletri». La vicenda è stata ripresa su Facebook dalla presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: «Una storia atroce, che riguarda troppi minori innocenti utilizzati dalle loro famiglie per portare soldi sporchi».

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«È raccapricciante - è intervenuta la presidente della commissione parlamentare per l'Infanzia e l'adolescenza Licia Ronzulli - che un bambino rom di soli 11 anni si sia presentato pieno di lividi e ferite a una stazione dei Carabinieri per chiedere di essere salvato dalla madre violenta. Non è concepibile negare in questo modo l'infanzia, la scuola, la spensieratezza e lo svago a un bambino. Mi auguro che a seguito dell'arresto della donna la magistratura indaghi velocemente su quanto accade al campo rom abusivo di Tor Sapienza. Non c'è scusa che tenga, tutti i minori devono vedere garantiti i propri diritti».

 

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