Bimbo deceduto per circoncisione, madre disperata: «Mi è morto tra le braccia»

Domenica 23 Dicembre 2018
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Bimbo deceduto per circoncisione, madre disperata: «Mi è morto tra le braccia»
È disperata, piange e non si dà pace la donna nigeriana, 35 anni, che ha visto «morire tra le braccia» il figlio di nemmeno due anni a Monterotondo, in seguito ad una circoncisione. L'altro gemello è ricoverato ma non sarebbe, a quanto si apprende, in pericolo di vita. Prima di arrivare nell'appartamento di Monterotondo la donna era stata ospite per oltre un anno di un Centro di accoglienza straordinario (Cas) a Rieti e sembra che in quel periodo avesse chiesto alla pediatra informazioni sulla possibilità di sottoporre i figli alla circoncisione.

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Dopo il rifiuto del medico non c'erano stati seguiti. Ai responsabili dello Sprar di Monterotondo dell'Arci di Roma non aveva mai fatto cenno di volere fare circoncidere i bambini. Gli operatori che hanno avuto contatti con la donna la descrivono ipersensibile, attentissima ai propri figli, che aveva regolarmente vaccinato ed accompagnava all'asilo sempre puntuale. La nigeriana - che nel suo Paese lavorava in una ong - teneva solitamente uno dei due gemelli sulle spalle, con la tradizionale imbracatura africana. È cattolica e nei giorni scorsi aveva addobbato un albero di Natale nella sua camera. Divideva l'appartamento con altre due donne beneficiarie di protezione, entrambe con un figlio.
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