Bimba di 4 anni sola a casa precipita dal quarto piano a Roma: è in fin di vita

La piccola scoperta da un inquilino, i nonni erano andati a prendere i fratelli a scuola

Bimba di 4 anni sola a casa precipita dal quarto piano a Roma: è in fin di vita
di Marco De Risi e Raffaella Troili
3 Minuti di Lettura
Martedì 11 Gennaio 2022, 06:14 - Ultimo aggiornamento: 20:15

Solo un rantolo, il tempo di avvicinarsi al portone e ascoltare quel macabro lamento: c'era il corpicino di una bimba in una pozza di sangue. Caduta dal quarto piano. Tragedia ieri in un condominio di via di Val Melaina 157, dove una piccola di 4 anni, di origine cinese ma nata a Roma, è precipitata dalla finestra di casa. In quel momento era sola, entrambi i nonni erano assenti per andare a prendere gli altri fratelli a scuola (i giovani genitori lavorano in un ristorante), la nonna aveva portato con sé il più piccolino.

Bimba giù dal quarto piano, condizioni disperate

 

Ora la bimba è ricoverata in gravi condizioni nella Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli, ha riportato un politrauma e trauma cranico, sarà operata in primo luogo da neurochirurghi. La prognosi è riservata.
LA RICOSTRUZIONE
Ad accorgersi di lei, un condomino trentenne. Racconta, ancora provato, il portiere, il signor Agostino: «Alle 16 sono sceso e come sempre ho fatto un giro nel cortile, la bambina non c'era a terra. Sono rientrato in portineria, è venuto un condomino gli ho dato la posta, poco dopo è tornato indietro aveva in braccio la piccola e strillava Agostino chiama l'ambulanza. Perdeva sangue dalla testa, l'ha adagiata a terra vicino alla portineria e le ha messo il suo giubbetto attorno al corpicino, forse non si fa, non si sposta un ferito, ma si metta nei panni nostri, l'istinto, la disperazione. Dopo aver chiamato i soccorsi sono corso a citofonare a una condomina, il marito è medico e lei infermiera. È scesa e le ha prestato i primi soccorsi».

Cuneo, bambina investita da un pullman: è in codice rosso


«MINUTI ETERNI»
«L'ambulanza? Ho chiamato alle 16,26 è arrivata in una decina di minuti, capisco il momento ma sono un padre anche io e quei minuti sembrano eterni». Il portiere nel dubbio è corso anche a citofonare a casa della famiglia cinese dove vivono i due nonni, i genitori e i quattro figli, tre maschietti e la femminuccia. «Ho suonato, quattro, cinque volte, ma i nonni non parlano bene l'italiano e quando sono soli non rispondono...». Si è dato tanto da fare, fino a sera, il volto di quella piccola ancora negli occhi, «che non parlava, si lamentava». Forse ha travolto qualche stendino, si è detto all'inizio, più probabile che il corpicino precipitando abbia tranciato un filo del telefono pendente esternamente al palazzo.

Roma, bimba di tre mesi uccisa da un rigurgito. Il padre: «Non siamo riusciti a salvarla»


LO STRAZIO
Poco dopo sono rientrati il nonno con i bimbi più grandi, poi è apparsa la nonna con il piccolo. Infine i genitori, che lavorano in un ristorante. Nel condominio è risuonato lo strazio incredulo dei familiari, all'arrivo dei fratellini la piccola era ancora lì. «Speriamo che non sia proprio gravissima», ripeteva il portiere in serata collaborando come poteva. Sul posto gli uomini della Scientifica e gli agenti del commissariato Fidene Serpentara, rimasti fino a tardi nel cortile per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente. I nonni della bimba sono indagati per abbandono di minore.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA