ROMA

Vincono il concorso da bibliotecari ma finiscono nei Municipi a fare gli impiegati dell'anagrafe

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Camilla Mozzetti

Hanno vinto l'ultimo concorsone del Comune di Roma per fare i bibliotecari ed essere dunque assunti nelle biblioteche pubbliche della Capitale che da anni fanno i conti con una pesante (e crescente) assenza di personale. Eppure, stando alle ultime immissioni, i vincitori di quel concorso sono stati impiegati negli uffici dei Municipi con mansioni diverse - accusano i sindacati - rispetto a quelle previste. C'è chi è finito ad esempio al dipartimento Trasformazione digitale o a quello delle Politiche abitative, nei tanti uffici dei Municipi I, II, XII, XIV, XV dall'anagrafe all'economato, dall'ufficio tecnico scavi e passi carrabili a quello che si occupa delle graduatorie per le assegnazioni degli alloggi Erp, di residenza popolare. Insomma, fanno tutto fuorché le mansioni previste come la catalogazione di volumi, libri, la gestione degli archivi, la cura delle biblioteche.

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La situazione è la seguente: «La previsione assunzionale di 50 funzionari entro la fine del 2020 aveva fatto sperare in una boccata d’ossigeno che avrebbe permesso di garantire, pur con la fatica legata a un numero ugualmente basso di risorse umane, gli standard dei servizi bibliotecari e il lavoro di tutti gli uffici - scrivono i sindacati confederali in una nota congiunta inviata ai vertici di Palazzo Senatorio - Ma Roma Capitale ci stupisce sempre per le sue scelte e così vengono assegnati solo 10 funzionari bibliotecari (su 27) all’Istituzione Biblioteche, di cui 4 già provenienti dall’Istituzione Biblioteche come istruttori culturali, mentre gli altri 17 vanno a Municipi o altri Dipartimenti dove di Biblioteche non ce ne sono». Perché? Può un bibliotecario figurare come impiegato nell'ufficio anagrafe o in quello del dipartimento delle politiche abitative? Tecnicamente no, dal momento che ha vinto un concorso per ricoprire un'altra posizione. 

Su change.org ne è nata anche una petizione per chiedere al vicesindaco e assessore alla Cultura di Roma Capitale Luca Bergamo di impegnare i bibliotecari per le mansioni previste dai loro profili e assumerli per portare avanti le biblioteche pubbliche di Roma. Finora sono state raccolte più di 600 firme mentre in campidoglio il capogruppo di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo ha presentato un'interrogazione alla sindaca Virginia Raggi e al suo vice Bergamo.

Ultimo aggiornamento: 21:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA