Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

La banda dei libri falsi, una truffa da 1,5 milioni

La banda dei libri falsi, una truffa da 1,5 milioni
di Emiliano Bernardini
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 30 Marzo 2022, 08:33

Libri contraffatti per oltre 1,5 milioni di euro pronti ad essere rivenduti sulle maggiori piattaforme online. Oltre 500 mila i volumi falsi del tutto identici agli originali. Come per i canali satellitari, gli autori della truffa avevano riprodotto gli originali raggirando i legittimi intestatari dei diritti. Ad essere riprodotti erano soprattutto i titoli con più richieste su internet: dalle opere di Gianni Rodari a quelle di Fabio Volo passando per il primo volume de L'Amica Geniale di Elena Ferrante e il libro Me contro Te, oltre ai quaderni Bimby e ad albi per bambini non conformi agli standard previsti dalla normativa comunitaria e nazionale a tutela della sicurezza. I libri venivano rivenduti su internet o proposti ad alcune librerie a prezzi ridotti. A portare alla luce l'organizzazione con base in Calabria ma attiva su tutto il territorio nazionale è stata la Guardia di Finanza grazie all'operazione Ghost Book. In particolare dopo un controllo in una tipografia di Pomezia dove è stata ritrovata una riproduzione del libro Una gran voglia di vivere di Fabio Volo. I libri venivano riscritti al computer e poi mandati in stampa. Spesso però saltavano alcune parti ed è per questo che le case editrici hanno ricevuto numerose segnalazioni.

Roma, truffe agli anziani: casi triplicati in un anno. Ecco i quartieri più colpiti


Tre le persone finite in manette, tutte di origine calabrese. Altri sette sono stati denunciati. Le indagini hanno permesso al Gip del Tribunale di Velletri di disporre una misura di custodia in carcere e due arresti domiciliari, nonché il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per circa 1,5 milioni di euro, eseguiti con il supporto del Nucleo Speciale Beni e Servizi e del Gruppo di Crotone della Guardia di Finanza nelle province di Crotone, Roma, Milano e Napoli. Sequestrati inoltre 6 siti Internet, 7 pagine Facebook, un profilo Instagram e 7 caselle di posta elettronica in uso all'organizzazione.


IL PROVVEDIMENTO
Il provvedimento scaturisce da un'indagine delle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, con l'ausilio del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza Gruppo Radiodiffusione Editoria e della Sezione di P.G. Guardia di Finanza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, che ha permesso di fare luce sull'operatività di 4 imprese artefici dell'illecita duplicazione. Gli indagati dovranno rispondere delle ipotesi di reato di illecita produzione di opere in violazione del diritto d'autore, contraffazione e usurpazione del marchio, mentre alle società coinvolte verranno applicate le misure accessorie dell'interdizione dall'esercizio dell'attività e della sospensione delle autorizzazioni, licenze e concessioni.


LA PIRATERIA
Quello della pirateria è un fenomeno che, in Italia, ha tratto grande linfa dalla pandemia. L'enorme richiesta di libri, ebook e audiolibri ha messo in moto un mercato parallello fatto di contraffazioni. Secondo alcune stime il fenomeno tra il 2019 e il 2021 è cresciuto di 5 punti percentuale con un totale di 322 mila atti di pirateria compiuti al giorno solo nell'anno appena passato. Il danno per il sistema Paese è di 1,88 miliardi di fatturato e un mancato gettito fiscale di 322 milioni di euro. La pirateria priva il mondo del libro di 771 milioni di euro di fatturato, pari al 31% del valore complessivo del mercato al netto di editoria scolastica ed export. Il dato più significativo riguarda gli studenti universitari: l'81% ha piratato oltre 10 testi. Discorso equivalente per i liberi professionisti: si stima che il 56% di loro ha compiuto atti di pirateria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA