ROMA

Roma, mandò in bancarotta 28 ristoranti: chiesti 8 anni per un imprenditore

Martedì 7 Maggio 2019 di Enrico Lupino
Un sistema semplice: rilevare ristoranti in difficoltà economiche, svuotarne le casse e riversare i proventi in attività proprie. Rischiano ora pene dai 3 agli 8 anni di reclusione i dieci imputati dell’associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta protagonisti del “sistema Loreti”: al vertice ci sarebbe stato Leonardo Loreti, appunto, imprenditore rinomato nel campo. Una nomea tanto affermata da riuscire a farsi affidare locali del calibro del Ciccia Bomba di via del Governo Vecchio, ma anche il San Cosimato dell’omonima piazza, lo Zodiaco in viale del Parco Mellini, la discoteca Maison in vicolo dei Granai, il Miami Cafè e il Cozzaro Nero.

Locali passati al tempo degli arresti sotto altra gestione. Ieri il pm Maurizio Arcuri ha chiesto per Loreti la condanna più alta: 8 anni. Sono invece 7 gli anni sollecitati per il presunto braccio destro Andrea Garofalo. Le tre sorelle Loreti (Alessandra, Cinzia e Monica) rischiano invece 6 anni di condanna. Nel loro studio contabile, secondo la Finanza, avrebbe avuto sede il quartier generale del sodalizio. Per la figlia dell’imprenditore, invece, sono stati chiesti 4 anni. Secondo il pm, l’associazione si sarebbe resa responsabile di 28 episodi illeciti: fra questi 15 bancarotte, 11 appropriazioni indebite e due casi di auto-riciclaggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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