Roma, bimbo di 8 anni precipita dalla finestra, è gravissimo. Il padre medico lo ha soccorso

Mercoledì 17 Aprile 2019 di Maria Lombardi

La corsa della mamma per le scale e poi le urla. Il suo bambino è a terra, un volo dal quarto piano. Si precipita lì anche il papà, è un medico, non c'è tempo per le lacrime. Deve soccorrere il figlio, capire in un istante, con il cuore impazzito, se può fare qualcosa per salvarlo, se c'è ancora respiro e polso, se il figlio di 8 anni sopravviverà allo schianto. Non può piangere un medico papà davanti al suo bambino che non si muove. Arriva l'eliambulanza per portare il piccolo al policlinico Gemelli, sala la barella e anche il padre. Sempre accanto al figlio. Il bambino è grave, dovrà essere sempre lui a spiegarlo alla madre, ai nonni, a dire la verità e poi piangere da solo.
 

 

L'INCIDENTE
La finestra adesso è chiusa. Davanti all'elegante comprensorio di via Giulio Galli, sulla Cassia tra La Storta e La Giustiniana (periferia nord di Roma) ci sono quattro volanti della polizia. È successo alle 15,30 di ieri pomeriggio. Luca (lo chiameremo così) gioca con il gemello e la sorellina di un paio di anni più grande. In casa c'è anche la nonna. Una famiglia conosciuta, il nonno dei tre bambini è stato questore e prefetto. Solo due affacci, nell'appartamento dove vive la famiglia, non sono protetti, due finestre centrali una accanto all'altra. I balconi hanno reti molto alte proprio per evitare incidenti, Luca ha dei problemi e le attenzioni sono tante. Non si sa bene cosa sia successo. Il bambino cade dalla finestra a sinistra, nessun ostacolo attutisce il volo. Va a schiantarsi su un vialetto davanti al portone. C'è chi l'ha visto venire giù. «Mio figlio è sotto choc racconta un signore che vive al piano terra del palazzo era appena rientrato dal lavoro. Stava riposando quando ha visto passare alla finestra il bimbo che precipitava. È uscito e si è trovato davanti al corpicino in terra, ora non riesce quasi a parlare».

Forse il bambino cade in piedi e per questo il colpo non lo uccide. I primi soccorsi del papà e quelli dell'ambulanza del 118. Intanto viene richiesto anche l'intervento dell'elicottero per il trasporto al policlinico Gemelli. Luca ha varie fratture agli arti e al bacino, bisogna capire se nella caduta ha riportato altri danni. Lo sottopongono a un intervento, resta ricoverato in gravi condizioni. Lo segue l'equipe di specialisti della terapia intensiva dell'ospedale. I medici non si sbilanciano. Gli agenti del commissariato Flaminio ricostruiscono la dinamica del volo: si è trattato di un incidente. Qualche ora più tardi arriva anche la polizia scientifica per i rilievi lungo il vialetto dove è caduto il bambino. Vengono ascoltate la mamma e la nonna, mentre il papà è in ospedale con il bambino.

LE TESTIMONIANZE
«Ho sentito delle urla disperate e subito dopo un silenzio agghiacciante», ricorda un altro signore che abita nel palazzo. Speriamo che si possa salvare, ripetono tutti. Luca sempre tenuto per mano dal papà e i balconi protetti, come è potuto succedere, si chiedono. Una signora cinese le ha ancora in testa quelle urla. «Ero in casa e all'improvviso ho sentito dei forti rumori dalle scale, ho pensato che fossero bambini che correvano, invece era la mamma che si precipitava al piano terra. Non potrò mai dimenticare il suo volto mentre era seduta in terra tenendo tra le braccia il bimbo. Ora preghiamo solo che ce la faccia». Pochi giorni prima di Natale 2017 un bambino di 4 anni e mezzo è morto cadendo dal quinto piano di un palazzo a Spinaceto, voleva afferrare un pupazzetto di Babbo Natale.
 

Ultimo aggiornamento: 07:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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