«Tornelli per il Green pass», l'Atac dice no alla Prefettura: i No-vax chiedono il rimborso dell’abbonamento

Palazzo Valentini ha chiesto di montare i lettori del Qr code. Lo stop dell’azienda

«Tornelli per il Green pass», Atac dice no alla Prefettura: i No-vax chiedono il rimborso dell abbonamento
di Lorenzo De Cicco
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Domenica 28 Novembre 2021, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 09:18

Si litiga sui tornelli col Qr code. E i No-vax già chiedono all'Atac il rimborso degli abbonamenti. Il Green pass per bus e metro non è ancora in vigore, si parte il 6 dicembre, ma sul tema dei controlli c'è maretta e confusione. La Prefettura venerdì ha chiesto all'Atac di valutare la possibilità di installare agli accessi della metro i lettori dei codici a barre, in modo da alleggerire il lavoro delle forze dell'ordine. Ma i vertici della municipalizzata, per ora informalmente, ma domani arriverà una lettera ufficiale, hanno subito fatto capire che l'opzione non può nemmeno essere presa in considerazione: con i tempi della burocrazia, l'appalto per montare gli scanner verrebbe affidato in tempo, forse, per un'eventuale sesta ondata. 

Green pass ai tornelli, Atac dice no

 

Di sicuro non in poche settimane, anche ricorrendo a un affidamento diretto. Sempre che si trovino i soldi, che all'Atac, sotto concordato fallimentare, scarseggiano. Si torna quindi al punto di partenza: chi farà rispettare le nuove regole? Ieri la partecipata del Campidoglio ha riunito il suo stato maggiore per capire come gestire le verifiche.

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Escluso l'ingaggio dei controllori, che già faticano con i biglietti, l'azienda è convinta che della mansione debbano occuparsi esclusivamente polizia, carabinieri e vigili urbani. Con ispezioni a campione, come dice peraltro il Viminale. Di più, non si può fare. Niente tornelli. L'unica iniziativa che dovrebbe prendere l'azienda è eliminare le catene che impediscono ai passeggeri di salire dalla porta anteriore dei bus. Sono a un metro dalla cabina dell'autista, che è già blindata. Aumenterà un po' lo spazio sulle navette, solitamente sovraffollate all'ora di punta. Tornando al Green pass, nella lettera al prefetto, Atac chiederà «misure di sicurezza per tutelare personale e utenti». La società teme che gruppi organizzati di no-vax, soprattutto nei primi giorni, possano creare incidenti, accodandosi davanti ai tornelli sorvegliati.
Un'altra lettera sarà spedita al Comune. Per affrontare una questione rimasta finora sottotraccia, ma potenzialmente esplosiva per un'azienda in rosso. Gli abbonamenti. Al Customer service di Atac stanno già arrivando le mail di cittadini non vaccinati che chiedono di avere il rimborso dal 6 dicembre in poi. La partecipata vuole capire dal Comune come muoversi: è una richiesta legittima o no? Gli eventuali indennizzi, secondo le cifre che circolano a via Prenestina, sarebbero ingenti. Si calcola che gli abbonamenti, tra mensili e annuali, di utenti sprovvisti di Green pass siano 160mila, cioè il 10% delle tessere emesse nel 2021.

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IL NODO DEI FONDI
Perché oltre al controllo della carta verde, l'altro fronte caldo, per Atac, è quello finanziario. Col Covid gli incassi dei biglietti sono crollati: da 22 a 8 milioni di euro al mese fino a maggio, poi, col ritorno dei controllori, si è saliti a quota 15 milioni. Non bastano. Gualtieri è pronto a chiedere a Draghi di aumentare gli stanziamenti per i trasporti di Roma. Il sindaco vorrebbe almeno 400 milioni, il doppio rispetto ai 190 che incamera oggi il Campidoglio, via Regione Lazio, dal fondo nazionale. A Palazzo Senatorio, come raccontato ieri dal Messaggero, circola un dossier che descrive lo squilibrio rispetto ad altre città, come Milano, che incassa il doppio delle risorse pro capite. Gualtieri può contare sull'asse con Zingaretti, pronto a battere sullo stesso tasto a Palazzo Chigi. Ieri non a caso è intervenuto l'assessore alla Mobilità del Lazio, Mauro Alessandri: «Gualtieri fa bene a tenere alta a livello nazionale l'attenzione. È giusto che chi guida ora la città, finalmente, sottolinei questo tema, non è possibile che a Roma arrivino trasferimenti tra i più bassi d'Italia. Porteremo la richiesta in sede di Conferenza Stato-Regioni».

 

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