Atac, appalto pulizie nel mirino: l'ex ad Broggi a rischio processo

Giovedì 16 Maggio 2019 di Giuseppe Scarpa
E' l'ennesima inchiesta giudiziaria che si abbatte su Atac. Nel mirino della procura l'appalto sul servizio di pulizie del comparto metro-ferroviario. Un'indagine che rischia di portare a processo l'ex amministratore delegato della municipalizzata del trasporto pubblico capitolino, Danilo Broggi. Al manager, nei giorni scorsi, è stato notificato il 415 bis per abuso d'ufficio. L'atto giudiziario che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

Secondo gli inquirenti, a febbraio del 2014, i vertici di Atac favorirono in un appalto «il raggruppamento temporaneo di imprese» composto da Manutencoop facility management spa e Roma multiservizi. In pratica queste due società non avevano ottenuto l'appalto. Si erano piazzate al secondo posto. Tuttavia dopo la rinuncia dell'azienda che aveva vinto la gara, Manutencoop e Roma multiservizi le erano subentrate. Fino a questo punto niente di irregolare. Succede però che Atac rinegozia a condizioni economicamente più favorevoli il servizio di pulizia. Due milioni di euro in più rispetto a quanto stabilito inizialmente nel bando. Con una simile modifica, ragionano gli investigatori, si sarebbe dovuto riscrivere un nuova gara per affidare il lavoro di pulizia. Invece questo non avvenne e il servizio maggiorato venne affidato proprio alle due imprese.

Per il pubblico ministero Nicola Maiorano, come emerge, nel capo d'imputazione, «vi è stato un ingiusto vantaggio patrimoniale rappresentato da 2 milioni e 224 mila euro». Di conseguenza un danno per le già esauste casse di Atac.
Broggi si difende e sostiene che l'intero iter aveva ricevuto il parere favorevole da parte dell'ufficio legale della municipalizzata. «Abbiamo appena ricevuto la chiusura indagini adesso provvederemo a depositare le motivazioni prima della richiesta di rinvio a giudizio», sottolinea il legale del manager, l'avvocato Daniele Ripamonti. Insomma un nuovo guaio con la giustizia per Atac a cui si aggiunge adesso anche il problema dei ritardi per l'appalto su 240 autobus. Il tempo massimo per ricevere offerte da parte delle aziende sarebbe dovuto scadere il prossimo 22 maggio. Invece, nella migliore delle ipotesi, slitterà di un mese perché le varie imprese, che vogliono partecipare alla gara hanno richiesto dei chiarimenti alla stazione appaltante.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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