Ariccia, tatuatore muore a 42 anni a causa di un incendio in casa: forse si è addormentato fumando una sigaretta

Ariccia, tatuatore muore a 42 anni a causa di un incendio in casa: forse si è addormentato fumando una sigaretta
di Enrico Valentini
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Domenica 14 Febbraio 2021, 20:48 - Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 11:22

Ucciso dal monossido di carbonio prodotto dalla combustione di alcuni mobili, innescata, probabilmente, da una sigaretta lasciata accesa o magari per un incidente elettrico ora al vaglio degli inquirenti. E’ stato ritrovato privo di vita, ieri mattina, intorno alle 9,30, nella sua casa alla periferia di Ariccia, Andrea Cianfanelli, 42 anni, noto alle forze dell’ordine per aver assaltato a colpi di machete, la settimana scorsa, il pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli seminando il panico fra gli addetti.

Tatuatore

L’uomo, conosciuto in città per l'attività di tatuatore e di cameriere in alcune fraschette del centro, stando alle prime ricostruzioni dei vigili del fuoco di Marino, intervenuti insieme ai carabinieri della locale stazione e gli operatori del 118, sembra abbia tentato di uscire dall’appartamento di via Olmobello, dove abitava da solo, cadendo, però, esanime in camera da pranzo, a pochi passi dalla porta di casa.

A chiamare i soccorsi i vicini di casa allertati dal fumo che usciva dall’abitazione. I vigili del fuoco dopo essere entrati da una finestra si sono trovati subito davanti il 42enne riverso in terra ormai privo di vita. A stabilire le cause del decesso (a ieri non si poteva comunque escludere un gesto volontario dell’uomo o altre ipotesi) i medici legali del policlinico di Tor Vergata dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia disposta dal magistrato di turno del tribunale di Velletri.

 

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