Ariccia, insediata la nuovo Giunta del sindaco Staccoli: Leopardo è il suo vice

Domenica 25 Ottobre 2020 di Enrico Valentini
La nuova Giunta di Ariccia con il sindaco Staccoli al centro

Ha giurato ieri mattina durante il primo consiglio comunale dopo le elezioni il nuovo sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli, eletto il 5 ottobre. Staccoli, 51 anni, imprenditore, ha presentato i cinque componenti della sua Giunta. Giorgio Leopardi, 34 anni, il consigliere più votato (come il suo partito, la Lega, che ha raccolto oltre il 16 per cento dei suffragi), è il nuovo vicesindaco con deleghe alla Viabilità, all’Ambiente e al Decoro Urbano. Al più giovane assessore della giunta Staccoli, Leopardi appunto, si affianca il più esperto della nuova squadra di governo: Michele Serafini, 68 anni, già sindaco della città nei primi anni Novanta e più volte assessore. Il rappresentante della lista civica Ariccia Popolare è il nuovo titolare dell’assessorato all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici.
Fratelli d’Italia è rappresentata in giunta dall’avvocato Loredana Mariani, 60 anni, responsabile dei Servizi sociali. A coordinare il gruppo di FdI sarà, invece, il consigliere comunale Luigino Proietti. A Maurizio Ghignati, 56 anni, imprenditore agricolo, eletto nelle file della Lega sono state attribuite le deleghe assessorili al Personale, alla Polizia Locale e alla Manutenzione, mentre la collega di partito Barbara Calandrelli, 46 anni, agente immobiliare, è il nuovo assessore alle Attività Produttive. Primo giorno di lavoro anche per i neo eletti consiglieri comunali, che sono dieci, in rappresentanza della maggioranza di centrodestra, mentre sei sono quelli di opposizione: la presidenza del Consiglio è stata assegnata a Michele Filosofi, eletto nella lista di Fratelli d’Italia. I gruppi più folti sono quelli della Lega (con Anna Di Felice, Alessandra Isopo, Giuseppe Zangrilli e Matteo Giobbi) e di Fdi (Luigino Proietti, Michele Filosofi, Danilo Costantini e Irene Falcone) che contano su quattro rappresentanti ognuno. Due consiglieri, Gianmarco Gasperini e Anita Luciano provengono dalla lista del sindaco Ariccia Popolare.
All’opposizione si collocano i quattro candidati sindaco Emilio Tomasi, Enrico Indiati, Giorgia La Leggia ed Emilio Cianfanelli, quest’ultimo già quattro volte primo cittadino, il quale, tra le fila dei suoi movimenti civici di centrosinistra, è riuscito a far eleggere anche un’altra consumata politica locale, Cora Fontana. Il Partito Democratico, lo sconfitto di queste elezioni (insieme al Movimento 5 Stelle che non è riuscito a far eleggere il proprio candidato sindaco Emanuele Imperioli nemmeno come consigliere), porta in consiglio comunale una sola rappresentante, Francesca Monosilio.
«Non intendiamo perdere nemmeno un minuto – dice Staccoli - e siamo intenzionati a prendere subito di petto i problemi più urgenti che assillano da tempo la città. Lunedì abbiamo subito messo in programma la prima riunione di giunta dove affronteremo subito i temi legati alla viabilità, tra cui quello di Vallericcia e del Ponte monumentale, e quelli riguardanti la carenza di organico del personale, vero motore della macchina amministrativa. Contiamo di aumentare il numero di dipendenti tramite il ricorso all’istituto della mobilità e indicendo nuovi concorsi laddove è possibile intervenire». I rigidi protocolli anti Covid e le recentissime disposizioni per fronteggiare l’avanzata del virus non hanno consentito di far svolgere i lavori del primo consiglio comunale con il tradizionale bagno di folla che saluta da sempre la nuova amministrazione. Assessori e consiglieri rigorosamente distanziati e muniti dei dispositivi di protezione individuale mentre all’interno della sala Maestra di Palazzo Chigi sono stati ammessi ad assistere solo quindici cittadini.

 

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