Ardea, troppe buche. Il sindaco: «Chiudo la Laurentina»

Venerdì 29 Novembre 2019 di Stefano Cortelletti
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Ardea, troppe buche
Il sindaco: «Chiudo la Laurentina»
«Sono pronto a chiedere al prefetto di Roma di chiudere le strade di competenza della città metropolitana di Roma, a partire dalla via Laurentina, se l’ente non interviene a chiudere almeno le buche maggiori». Era questo il tono della telefonata che il sindaco di Ardea del Movimento cinque stelle Mario Savarese ha avuto con gli uffici della ex provincia. La situazione dell’asfalto sulle strade metropolitane, in particolare su via Laurentina e via Campo Selva è da terzo mondo. Lo stesso sindaco ha contato, su poco più di un chilometro di strada tra la rocca e il bivio per Tor San Lorenzo, la bellezza di 144 buche. Non va meglio sulla strada per Cancelliera, né su via dei Rutuli la cui competenza è divisa tra la provincia di Latina e quella di Roma. In una lettera inviata l’altro ieri al sindaco della città metropolitana di Roma Virginia Raggi, peraltro anch’essa del Movimento cinque stelle, Savarese ha sottolineato lo stato delle strade provinciali e delle infrastrutture di competenza metropolitana «che impediscono la normale circolazione dei mezzi e che stanno provocando danni ingenti a veicoli e incidenti».
Per il momento il comune, a proprie spese, ha provveduto a installare la segnaletica provvisoria con l’avvertenza “attenzione strada dissestata”. Per la viabilità, l’assetto e la cura del territorio, l’ultimo bilancio della ex provincia prevede un ammontare complessivo di ventuno milioni di euro. L’ex provincia investe su Ardea solo per la manutenzione ordinaria dei ventidue chilometri di strade di propria competenza. «L’unica tangibile, seppur tardiva manutenzione, consiste nella saturazione delle buche che, specie nel periodo invernale, per via delle pessime condizioni generali del manto stradale, si aprono spontaneamente», si legge nella lettera di Savarese alla Raggi. «Un calcolo piuttosto preciso ci porta a un valore prossimo a soli 30.000 euro l’anno per questo servizio. È arrivato il momento di cominciare seriamente a ricordarsi dell’esistenza di questo giovane comune, storicamente ignorato da tutti. Lo prevede la costituzione italiana, lo esige una cittadinanza allo stremo della sopportazione. Ardea esige un trattamento economico che la porti a recuperare i molteplici anni che l’hanno vista totalmente esclusa da ogni genere di finanziamento per opere pubbliche e perfino di normali servizi di manutenzione».
Un primo effetto è stato sortito: il vicesindaco metropolitano Teresa Zotta ha contattato il primo cittadino di Ardea chiedendo un report delle necessità su cui intervenire con urgenza. È già qualcosa. I cittadini di Ardea sono esasperati per il pessimo stato della viabilità provinciale, ma anche le strade di competenza comunale lasciano a desiderare. Ma questo è un altro discorso e soprattutto un altro bilancio, anche quello altrettanto dissestato del Comune. Da un calcolo approssimativo dell’ufficio tecnico servirebbero cinquanta milioni di euro per riasfaltare tutti e quattrocento i chilometri di strade comunali.
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