Aggressione omofoba ad Anzio, prima gli insulti e poi un pugno: ragazzo colpito passeggiava con il compagno

Aggressione omofoba ad Anzio, prima gli insulti e poi un pugno: ragazzo colpito passeggiava con il compagno
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Lunedì 16 Agosto 2021, 12:33 - Ultimo aggiornamento: 18:07

Prima gli insulti e poi un pugno che lo ha centrato al volto. Aggressione omofoba nella notte sul litorale vicino Roma. La vittima è un ragazzo di 22 anni che era con il compagno davanti a uno stabilimento balneare di Anzio. A quanto ricostruito finora, era da poco passata l'una quando il ragazzo, che stava passeggiando, si è imbattuto in un coetaneo. È stata questione di pochi istanti. Prima ci sono state le offese e poi dalle parole si è passati ai fatti. Il 22enne è stato colpito con un pugno in faccia, riportando fortunatamente solo qualche contusione. La polizia, intervenuta sul posto, ha identificato l'aggressore. Si tratta di un 23enne romano. 

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Anzio, gli insulti e poi le botte 

La vittima, che avrebbe rifiutato il trasporto in ospedale, è stata invitata a presentare denuncia. Sulla vicenda è intervenuto l'Arcigay di Roma. «La nostra solidarietà al ragazzo aggredito per omofobia ad Anzio - ha sottolineato il presidente Francesco Angeli - Un episodio che fa riflettere ancora una volta su quanto il nostro paese sia culturalmente e legalmente indietro sul tema omofobia». Angeli ha poi aggiunto: «Ci auguriamo che le indagini possano al più presto individuare l'aggressore». Poi il presidente dell'Arcigay di Roma ha annunciato: «Siamo disponibili inoltre ad offrire supporto legale al ragazzo vittima dell'aggressione».

I precedenti

Quella della scorsa notte è l'ultima di una serie di aggressioni omofobe segnalate negli ultimi mesi. Tra le più recenti una subita a fine febbraio da un attivista che era con il compagno all'interno della stazione metro fermata Valle Aurelia di Roma. Grazie a un video girato con il cellulare, che nei giorni successivi ha fatto il giro del web, il presunto responsabile è stato stato identificato e denunciato. Il 31enne romano è stato riconosciuto dagli agenti della polaria di Venezia che lo avevano identificato proprio quel giorno all'interno dell'aeroporto a causa di una lite con un'altra passeggera. E poco prima dell'aggressione della scorsa notte i poliziotti del commissariato di Anzio e delle Volanti, durante i servizi per la movida, sono intervenuti in un locale vicino dove era stata segnalata una rissa. All'arrivo degli agenti i partecipanti si erano già allontanati, tranne due ragazzi che sono stati denunciati. Il locale è stato chiuso per 3 giorni per violazione alla normativa anti assembramento. Anche un altro locale è stato sanzionato per la stessa violazione.

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