Anzio e Lavinio, continua l' “invasione” dei rifiuti: abitanti inviperiti con il Comune

Ad Anzio e Lavinio debordano i rifiuti
di Antonella Mosca
3 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Settembre 2021, 11:50

«Nessuno smaltisce gli sfalci dei giardini lasciati nei sacchi davanti ai cancelli. Le strade sono costellate di immondizie e molti si sono quasi rassegnati ad abitare fra i rifiuti. Ma questo non è possibile in un Paese civile», dice Maria C. che abita nella zona di Villa Claudia ad Anzio. Disservizi e proteste sui rifiuti vanno di pari passo da mesi in città, con un picco durante l’estate. Ma ora la gestione del servizio è in bilico anche perchè la ditta appaltatrice ha i giorni contati: sarà sostituita a breve, dopo la decisione dell’amministrazione comunale di entrare in ‘Ambiente spa’, società partecipata con capofila il Comune di Ciampino. Il cambio della guardia è previsto per il 15 ottobre. Intanto le proteste continuano, soprattutto dai quartieri periferici che sono più disastrati sulla raccolta dei rifiuti del centro città dove un nuovo regolamento di conferimento sembra aver riequilibrato il problema.


Tutti argomenti alla base anche di un’interpellanza del consigliere comunale Luca Brignone (Apa) all’assessore alle Politiche Ambientali Gualtiero Di Carlo che, forse, risponderà nella seduta di Consiglio fissata per il 5 ottobre. Per quella data sia il sindaco Candido De Angelis che l’assessore Di Carlo dovrebbero essere in grado di dare indicazioni concrete su quella che hanno presentato come una svolta significativa nel servizio cittadino di nettezza urbana. Cioè l’ingresso in ‘Ambiente spa’, partecipata di vari Comuni del Lazio sud e dei Castelli. «Il sindaco - spiegano in Comune - ha già firmato l’acquisizione di azioni di ‘Ambiente spa’ e in questi giorni gli uffici stanno predisponendo tutti gli atti per il subentro nel servizio. La data prevista è il 15 ottobre». Poi servirà un periodo “di prova” per mandare a regime la nuova gestione, assumere i dipendenti, risistemare i cantieri di lavoro. Chissà se i cittadini di Anzio potranno aspettarsi una città più pulita per le feste di Natale. L’opposizione intanto critica la scelta: preoccupa soprattutto il fatto che la partecipata ad oggi serve circa 140.000 utenti, quanti ne fa la sola Anzio in estate. Di certo nel nuovo capitolato dovrà essere ben regolamentata la raccolta a domicilio degli sfalci e potature dei giardini, che nelle periferie sono moltissimi. Ora il verde va inserito in massimo 3 sacchi trasparenti del peso di 20 kg l’uno, da lasciare in strada la notte prima della raccolta. La città è stata divisa in 12 aree, ognuna servita in un giorno fisso a settimane alterne. Ma anche in questo mese le tabelle di raccolta non sono state rispettate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA