Ama, ferie di Natale bloccate ai netturbini: la mossa anti-assenze

Pronta la comunicazione ai netturbini: le vacanze saranno posticipate a gennaio

Ama, stretta sui netturbini: bloccate le ferie sotto le feste
di Francesco Pacifico
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Domenica 21 Novembre 2021, 21:30 - Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 09:30

Niente ferie per i netturbini a Natale, la città è troppo sporca per non lavorare. Come già deciso per i dirigenti Ama si accinge a congelare le vacanze agli addetti alla raccolta dal 24 dicembre alla Befana. Da via Calderon de la Barca fanno capire che questa misura è necessaria in una Roma dove ogni giorno - anche dopo gli ultimi accordi sugli sbocchi - non si sa più dove mandare tra le 100 e le 200 tonnellate di spazzatura. Che infatti restano in strada. Senza dimenticare che entro la fine dell’anno il nuovo sindaco Roberto Gualtieri ha promesso di ripulire la città dai sacchetti di spazzatura e dalle erbacce che hanno preso pieno possesso dei marciapiedi o dalle foglie che rendono scivolose le carreggiate.

Per non parlare delle caditoie intasate e degli alberi non potati da anni. Già questa settimana Ama presenterà ai lavoratori un ordine del giorno, col quale vengono rinviate tutte le ferie già concesse, da recuperare poi dopo l’Epifania. In quest’ottica, l’azienda si fa forte innanzitutto dell’incentivo già concordato con i sindacati per concludere la pulizia straordinaria. Eppoi, entro la fine del mese, le parti si rivedranno per firmare un’ulteriore intesa per concedere un bonus a chi lavorerà nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno e la Befana, oltre allo straordinario già previsto dal contratto nazionale. Ogni anno, durante i giorni di Natale, il tasso di presenza tra i lavoratori crolla. E si fa molta fatica a organizzare i turni della raccolta, in un periodo dove la produzione dei rifiuti cresce a dismisura. Infatti sono disponibili meno della metà degli operai, creando non pochi ritardi nelle operazioni di ritiro. 

CRITICHE

Intanto si continua litigare sull’incentivo garantito dall’azienda ai dipendenti (compresi quelli cimiteriali) impegnati nell’operazione decoro voluta dal Comune, con Giorgia Meloni, leader di FdI, che definisce «Gualtieri ostaggio degli assenteisti di Ama». Il Campidoglio ha messo a disposizione tre milioni di euro per un premio che vale 360 euro per chi non si assenta per malattia, ferie o permesso e scende fino a 200 per chi non si ferma per più di cinque turni.

La Municipalizzata ha posto due regole: il bonus scatterà solo se il monte complessivo aziendale dell’assenteismo calerà del 10 per cento (adesso soltanto il tasso di malattia è intorno al 14 per cento, 10 punti in più sopra la media di settore) e se entro la fine dell’anno la Città tornerà linda e pinta, anche se non sono chiari i criteri per quantificare l’obiettivo. A scatenare le maggiori proteste proprio il tentativo di limitare l’assenteismo anche limitando il ricorso ai giorni di malattie. Il sindaco Gualtieri, prima aveva difeso sull’intesa, parlando di un semplice atto per recuperare produttività, quindi ieri ha in parte corretto il tiro: «Premesso che l’accordo è stato siglato da Ama in piena autonomia, la riduzione del tasso di malattia è solo una condizione del premio, legato al successo del piano e alla maggiore presenza anche attraverso il rinvio di ferie e permessi.

Se la riduzione delle assenze per malattia fosse sufficiente a percepire il premio, le critiche sarebbero giustificate. In ogni caso, visto che il paragrafo su questo punto può dare adito a confusioni, l’azienda mi ha informato che il testo sarà precisato per evitare ogni fraintendimento, dato che l’intenzione di entrambe le parti è stata sempre chiara». Al centro del contendere il passaggio dell’intesa nel quale si spiega che l’incentivo viene pagato in caso di riuscita della pulizia straordinaria «oppure con la riduzione del tasso di assenza per malattia di almeno il 10 per cento (almeno nei mesi di dicembre e gennaio) rispetto alla percentuale registrata nei mesi di settembre ed ottobre 2021».

Dai vertici di Ama fanno intendere che la modifica non andrà lo specificare che valgono tutte le forme di assenteismo. Dal canto loro i sindacati tuonano per difendere l’incentivo. Da oggi partono i nuovi sbocchi trovati dai vertici di Ama (soprattutto quello della Mantova Ambiente) per sopperire alla mancanza di Tmb e discariche nel Lazio. Ma potrebbero non bastare. Gualtieri, rispondendo a una cittadina su Facebook, promette miglioramenti a breve: «Anch’io soffro nel vedere i cumuli di immondizia che ancora deturpano la bellezza della nostra città».

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