Roma, travolta da un albero mentre era in macchina sulla Cassia: indagati quattro comunali

La donna si è rotta il naso e ha riportato danni a una mano. L’accusa è lesioni stradali

Travolta da un pino mentre era in macchina sulla Cassia, indagati quattro comunali
di Michela Allegri
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 00:14 - Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio, 09:34

Era ferma in auto all’incrocio tra via Cassia e via Vilifredo Pareto, zona Nord di Roma, quando un gigantesco pino è letteralmente precipitato sul parabrezza della sua macchina. Lei, Maria L., si è ritrovata sotto choc, con il naso fratturato e una mano ferita. Sarebbe potuta andare molto peggio: quella mattina del 12 settembre 2017, l’ennesima tragedia legata agli alberi killer che si abbattono sulle strade della Capitale era stata scongiurata solo per un soffio. Maria, però, ha riportato, oltre alla dolorosa frattura, anche un indebolimento permanente della mano. E adesso la Procura chiede il conto per il grave incidente a quattro dipendenti del Capidoglio. Il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e il pubblico ministero Valentina Margio hanno chiuso le indagini sulla vicenda, atto che potrebbe avere come conseguenza una richiesta di rinvio a giudizio. L’accusa ipotizzata dalla Procura è lesioni stradali. Sotto inchiesta ci sono un responsabile e tre tecnici dell’Ufficio Sistema Arboreo Cittadino del Comune di Roma, che si occupa di monitoraggio e manutenzione del verde urbano.

 

LE COMPETENZE

Come si legge sul sito del Campidoglio, l’ufficio dovrebbe curare il «censimento delle alberature cittadine», aggiornando i dati sulle operazioni di potatura, abbattimento e messa a dimora. I tecnici sono anche incaricati di predisporre «piani di rinnovo e sostituzione delle alberature, e piani di forestazione». E, soprattutto, coordinano le attività di manutenzione e monitoraggio. Attività che, secondo l’accusa, in questo caso sarebbero state decisamente carenti. Nel capo di imputazione il pubblico ministero sottolinea che gli indagati non avrebbero considerato la pericolosità dell’albero e non avrebbero effettuato un controllo concreto sui fusti a rischio caduta. La vittima, sconvolta, era finita in ospedale. Oltre alla frattura delle ossa nasali, le era stato diagnosticato anche un trauma alla mano sinistra che, si legge ancora negli atti, ha comportato un indebolimento permanente.

Non si tratta dell’unica inchiesta sugli alberi killer a Roma. Quella più clamorosa riguarda la caduta di 164 piante tra il 23 e il 25 febbraio 2019, una delle quali aveva colpito un avvocato, rimasto paralizzato. Per questa vicenda sono stati rinviati a giudizio due dirigenti del dipartimento Tutela ambiente e il rappresentate della ditta incaricata di effettuare controlli e manutenzioni. Le accuse sono disastro colposo e lesioni stradali
 

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