Roma, famiglia travolta da ramo sul Tevere: albero senza cure da 19 anni

Venerdì 5 Luglio 2019 di Camilla Mozzetti
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Roma, famiglia travolta da ramo sul Tevere: albero senza cure da 19 anni

Se lo sono visto crollare addosso pieno di foglie verdi senza neanche rendersi conto di quello che stava accadendo. Ma quel platano centenario sul lungotevere Sanzio, all'altezza del civico 3, non ce la faceva più a sopportare il peso delle fronde che da quasi un ventennio non venivano potate. Così si è arreso. Al peso delle fogliame e alla grande assenza di Roma Capitale che promette interventi sul verde ma non riesce a ultimare una gara per le potature senza far passare almeno due anni. 

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Le urla che non erano di gioia mercoledì scorso hanno squarciato l'allegria di Notti sul Tevere, la kermesse estiva organizzata ogni anno sulle banchine del Biondo, a pochi metri da Ponte Sisto. «Correte chiamate aiuto», gridavano terrorizzati i camerieri del locale scelto dalla famigliola e da una coppia di amici.

Nessuno riusciva a crederci. Ma davvero è successo? Sì, è crollato un ramo di 6 metri colpendo un gruppo di sette persone senza che ci fossero temporali o grandinate. Senza che tirasse un filo di vento perché pure il Ponentino se n'è andato in vacanza. «Ci sono due bambini piccoli sotto le foglie» che per fortuna non riporteranno altro se non qualche graffio. Per il minore, un neonato di pochi mesi, salvifica è stata la carrozzina che con il crollo si è ribaltata proteggendolo quasi fosse uno scudo. Nessuna guerra, però, si combatte lungo gli argini del Tevere. Due donne, di cui una in stato interessante, vengono portate in ospedale. Lo choc è tanto ma come diranno gli stessi medici, che le hanno soccorse insieme ai compagni e ai bambini in tre diversi nosocomi, «sono stati dei miracolati». E il paradosso è che forse bisognerebbe pure essere contenti: di solito quando a Roma crollano gli alberi o i rami ci sono feriti ben più gravi, alcuni costretti alla paralisi delle gambe. Stavolta la cattiva sorte si sarà intenerita. «Ma non può accadere una cosa del genere nel centro di Roma», commentava sgomento il padre del neonato. Invece è successo.
 

«ALBERO IN BUONA SALUTE»
Un altro ramo è venuto giù ma non perché il platano da cui si è staccato fosse malato o morto. No, la pianta godeva di ottima salute, almeno stando alle verifiche condotte dal Campidoglio con l'appalto sul monitoraggio delle alberature romane. Una gara da 4 milioni di euro che si è fermata, tuttavia, a censire circa 80 mila alberi sui 330 mila complessivi che arredano strade e parchi. E allora perché quel ramo è crollato di colpo? Perché non riusciva più a sopportare anni di abbandono. Voleva solo essere potato. Ma in tanti anni nessuno se n'è mai preoccupato. Tanto la pianta stava bene e con i fondi ridotti all'osso e l'incapacità dell'amministrazione comunale di formulare delle gare impeccabili, l'operazione di restyling poteva aspettare. Ma lui, il platano, ha deciso di farla finita e di fronte all'inerzia del Campidoglio pur superando indenne l'epidemia del cancro colorato, un'infezione fungina che sta uccidendo decine di platani in tutta Roma e 30 solo sul Lungotevere ha alzato bandiera bianca.
Quell'appalto sulle potature, che ancora deve partire, avrebbe fatto comodo: l'episodio forse si sarebbe potuto evitare. Ma quella procedura è stata bloccata a più riprese dall'Anac perché nei controlli, i finanzieri hanno scoperto googlando semplicemente in rete , che due dei nomi scelti dall'amministrazione per ricoprire il ruolo di presidente di commissione erano finiti rispettivamente nella relazione del prefetto Magno su Mafia Capitale e nell'inchiesta su Affittopoli.

INFORMATIVA IN PROCURA
E adesso sulla vicenda sia i vigili del fuoco che la polizia municipale nonché il commissariato di polizia di Monteverde intendono vederci chiaro. Non è escluso che venga chiamata in causa anche la Procura della Repubblica a cui nei prossimi giorni le autorità spediranno un'informativa. Mentre si aspetterà la decisione dei feriti che potrebbero fare causa all'amministrazione.
Nelle schede tecniche dei pompieri e dei vigili urbani intervenuti sul posto, si legge la richiesta «a carattere di urgenza del monitoraggio» di tutti gli altri alberi vicino al platano che ha perso il ramo. Anche perché le analisi compiute, senza che ne siano seguiti degli interventi, dovranno ora essere aggiornate.
 

Ultimo aggiornamento: 11:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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